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L’affetto degli animali da compagnia non si sostituisce coi freddi bit

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Nel rapporto con l’adolescente, l’animale domestico sembra assumere un ruolo sempre più di tipo affettivo-individuale: è il dato che emerga dalla prima indagine svolta nelle scuole medie, sul ruolo degli animali da compagnia per gli adolescenti, realizzata da Sima. La ricerca, promossa nell’ambito della campagna educativa “A Scuola di PetCare”, con cui dal 2004 Purina si impegna nell’educazione PetCare presso le scuole elementari di tutta Italia, ha evidenziato che più della metà dei 2mila studenti intervistati, iscritti alla classe terza di primo grado, considera il pet – il proprio animale da compagnia – un amico con il quale instaurare un vero e solido legame affettivo.
Non a caso, le risposte più frequenti sono state: il pet è un amico che fa sentire meno soli (31,9%) e un fedele compagno di giochi (21,8%). “Questi dati – spiegano da Purina – mettono in luce un aspetto molto importante della vita degli adolescenti: in un mondo dove la tecnologia e l’utilizzo di internet permette anche ai più giovani di intraprendere numerose amicizie virtuali, il rapporto con il proprio animale da compagnia si rivela tra i più autentici e concreti. Come emerge dall’indagine, la relazione con il pet incide anche sulla socializzazione dell’adolescente: il processo di responsabilizzazione che deriva dal prendersi cura del proprio animale da compagnia si riflette anche sul grado di sicurezza di sé e di indipendenza con cui ci si relaziona con i propri coetanei. Gli adolescenti possessori di un pet risultano così leggermente meno dipendenti dalle scelte del gruppo, da cui si sentono condizionati in misura minore (44% vs 48%)”.
Dall’indagine, inoltre, è risultato che il 47% degli adolescenti influenza in modo decisivo l’ingresso in famiglia del pet, e che il momento della “decisione” si può collocare nella fascia d’età 10-11 anni, durante le scuole primarie. Inoltre, la maggioranza degli intervistati ha affermato che, se potesse tornare indietro, rifarebbe la stessa scelta: un dato che evidenzia come i ragazzi, nonostante la giovane età, siano già consapevoli dell’impegno che comporta l’avere un pet.
Il legame affettivo che si instaura tra i ragazzi e i loro amici a quattro zampe si rafforza dunque nel tempo: oltre un terzo degli intervistati trascorre in media tre ore al giorno in compagnia del proprio pet. Un dato significativo, che assume maggior valore se si considera che il 46% dei ragazzi e delle ragazze conferma, anche a distanza di anni, di trascorrere con il proprio pet lo stesso tempo che gli dedicava nei primi mesi in cui l’aveva accolto in casa. Una relazione dunque che cresce e si rafforza nel tempo, tanto che sono addirittura di più coloro che pensano di continuare ad avere un animale da compagnia anche da grandi (57,8%)rispetto a coloro che si sono prodigati per farlo entrare in famiglia (47%).

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