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L’Italia unita anche dai libri, da quelli per l’infanzia ai fumetti

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Il Museo Italiano del Fumetto e del’Immagine di Lucca ha proposto un grande Concorso scolastico, da svolgersi a livello Nazionale, dal titolo “Un’ immagine, una storia ” e dal sottotitolo “Ridisegna la storia d’Italia dall’Unificazione ai giorni nostri”.
Il 150esimo compleanno dell’Unità d’Italia, al di là dell’enfasi retorica o del rituale richiamo al passato, ha affidato ai libri, alla narrativa per ragazzi ed ai fumetti di narrare una precisa “unità identitaria”, che dopo quindici decenni, purtroppo, in questi ultimi tempi viene messa in discussione dalla politica e dall’economia. Ai libri, quindi, il compito di “trovare quel calore di partecipazione umana e popolare, necessario –sono le parole del Presidente della Repubblica pronunciate a Bergamo lo scorso 2 febbraio durante l’incontro con le autorità e i sindaci della provincia di Bergamo-, per celebrare un avvenimento con sobrietà e ricco di contenuti”.
In avanzata fase di svolgimento si trova il concorso nazionale scolastico (scadenza 30 aprile 2011) “Un’immagine, una storia” (sottotitolo “Ridisegna la storia d’Italia dall’Unificazione ai giorni nostri”), promosso dal Museo Italiano del Fumetto e dell’Immagine di Lucca. Il concorso è integrato da altre iniziative collaterali, quali “La Storia d’Italia in figurina”, con l’utilizzo da parte dei ragazzi di un album digitale, e la creazione di una “Biblioteca della Memoria Disegnata”, riguardante il fumetto e la comunicazione per immagini con i suoi generi, i suoi autori, le sue storie più significative, nonché dalla pubblicazione di speciali volumi sulla “Storia dall’Unità d’Italia ad oggi”, vista attraverso la satira, il cinema d’animazione, la cronaca illustrata, e sulle Storie inedite”  appositamente realizzate  da grandi disegnatori italiani, quali Sergio Toppi, Milo Manara, Ivo Milazzo, Corrado Mastantuono, Giorgio Cavazzano, Pasquale Frisenda, Marco Nizzoli, Giancarlo Ambrosini. Da ricordare “La Storia d’Italia a fumetti” di Enzo Biagi, un grande progetto editoriale nato alla fine degli anni settanta, con il quale il grande giornalista ha raccontato la storia utilizzando il fumetto come mezzo di comunicazione.
Ma l’Italia della cultura e della scuola, oltre alla fumettistica,  è già pronta ad accogliere due grandi mostre, supportate da idonei convegni illustrativi, sui libri che hanno fatto la Nazione nel corso dei primi 150 anni.
Lunedì prossimo aprirà i battenti a Bologna nell’ambito della Fiera del Libro la mostra su “I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia” (la presentazione ufficiale è prevista, alle ore 14,30 di martedì 29 marzo, presso il Centro Servizi – Sala Vivace con Roberto Denti, Libreria dei Ragazzi Milano, e Nicola Galli-Laforest dell’Associazione Culturale “Hamelin”, che cura l’iniziativa). I libri per ragazzi, forse ancor di più dei grandi capolavori della letteratura per adulti, hanno avuto una larga diffusione tra larghi strati della popolazione italiana, contribuendo in modo significativo e determinante alla formazione di una mentalità nazionale e alla definizione di comuni caratteri identitari. Tanti, tantissimi i riferimenti possibili rintracciabili in 150 anni di letteratura infantile, dagli ottocenteschi Giannettino (1876) e Pinocchio (1881) di Carlo Collodi a Cuore (1886) di Edmondo De Amicis , a Il Giornalino di Gian Burrasca (1906-1907) di Vampa, pseudonimo di Luigi Bertelli, dalla raccolta delle Fiabe italiane (1956) di Italo Calvino alle Filastrocche (1951 e oltre) di Gianni Rodari. Ed ancora, i periodici della carta stampata: Il Giornalino della Domenica (dal 1906 al 1927), Il Corriere dei Piccoli (dal 1908 al 1972), con l’immancabile e simpaticissimo Signor Bonaventura, e L’Avventuroso (dal 1934 al 1943). “La mostra su ‘I libri per ragazzi che hanno fatto l’Italia’ si presenta come un percorso a tappe storico-emotive che –spiega Nicola Galli Laforest dell’Associazione Hamelin- intende ricordare i grandi della letteratura italiana per ‘infanzia, che maggiormente hanno contribuito a formare lo spirito italiano, dai primi anni dell’Unità fino ad oggi, e al tempo stesso leggere la letteratura per ragazzi come riflesso della società italiana”.
La terza iniziativa riguarda la mostra “I libri che hanno fatto l’Italia”, in tutto 150, scelti in rigoroso ordine cronologico, con uno spaccato sui 15 Super Libri, “testi fondativi su cui l’Italia si è formata, talora si è unita, talaltra si è divisa. Il ventaglio dei super capolavori italiani è composto da: Le confessioni di un ottuagenario (1867) di Ippolito Nievo, Le avventure di Pinocchio (1880) di Carlo Collodi, Cuore (1886) di Edmondo De Amicis, Myricæ (1891) di Giovanni Pascoli, Allegria di naufragi (1919) di Giuseppe Ungaretti), La coscienza di Zeno (1923) di Italo Svevo, Ossi di seppia (1925) di Eugenio Montale, Gli indifferenti (1929) di Alberto Moravia, Se questo è un uomo (1947) di Primo Levi, Don Camillo e Peppone (1948) di Giovannino Guareschi, Il barone rampante (1957) di Italo Calvino,  Il Gattopardo (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, La cognizione del dolore (1963) di Carlo Emilio Gadda, Il nome della rosa (1980) di Umberto Eco) e Gomorra (2006) di Roberto Saviano.
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