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25.03.2026

La docente di sostegno mi ha passato il ‘fumo’, il racconto di un’ex studentessa: all’epoca fumavo le canne…

All’epoca io fumavo le canne e un paio di volte, su mia richiesta, il ‘fumo’ me lo diede lei“: la testimonianza è stata resa il 25 marzo in tribunale a Torino da una ragazza di 19 anni, minorenne all’epoca dei fatti, al processo che vede una insegnante della sua ex scuola sul banco degli imputati.

I servizi sociali si sono occupati della ragazza fino al suo raggiungimento della maggiore età, nel 2025, e l’hanno anche invitata a frequentare in un Sert un percorso specifico per adolescenti. “L’ho fatto e sono uscita ‘negativa’, da allora non ho più fumato”, ha detto la ragazza.

La testimonianza della ragazza

A scuola, i fatti si sarebbero svolti tra anni fa, tra il gennaio e il febbraio del 2023. “Con quell’insegnante andavo molto d’accordo. Ci vedevamo anche fuori da scuola e parlavamo di tutto”, ha aggiunto la ragazza.

La donna era insegnante di sostegno in una classe diversa e oggi presta servizio in un’altra regione: attraverso il suo legale ha respinto con fermezza tutte le accuse che le sono state mosse.

Gli accertamenti, scrive l’Ansa, presero il via nel “marzo del 2023, quando in procura giunse dai servizi sociali una segnalazione su un presunto caso di molestie ai danni della studentessa da parte di un diciannovenne che la stava accompagnando a casa dopo una serata in un locale. Il procedimento venne archiviato”.

“Il padre della ragazza però, disse alla polizia giudiziaria di avere saputo (insieme agli altri componenti della famiglia) che una insegnante le aveva ceduto dello stupefacente. Del telefonino della prof venne fatta una copia forense e oggi, in aula, sono state lette delle chat fra lei e giovane”.

Cosa rischia la docente

Oltre alla procedura penale e civile in corso, cosa rischia professionalmente la donna? Tutto dipende dall’accertamento delle ipotesi di reato.

Nel caso le accuse prendessero consistenza, a livello professionale la docente potrebbe andare incontro ad una sospensione dal servizio, anche dello stipendio, con contemporanea contestazione di addebito.

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