Legge di Bilancio 2027: dopo la pausa estiva il Governo dovrà misurarsi con la quinta manovra della legislatura, l’ultima prima delle elezioni politiche dell’anno prossimo. Al solito, il documento dovrà essere pronto per la fine dell’anno.
Ogni partito della maggioranza ha esposto le proprie priorità. Ancora siamo in fase embrionale, ma Il Corriere della Sera ha fatto trapelare alcune indiscrezioni. Intanto, le risorse: nella maggioranza c’è già chi immagina una manovra da oltre 30 miliardi, qualcuno si è spinto fino a ipotizzarne 40. Il ministro Giorgetti deve però ancora fare una cernita.
La proposta finora meglio definita riguarda il completamento della riforma dell’Irpef. Dal 2026 l’aliquota del 33% arriva già fino a 50 mila euro di reddito. Fratelli d’Italia e Forza Italia vogliono compiere un altro passo e allargare lo scaglione fino a 60 mila euro, facendo quindi scendere dal 43 al 33% l’aliquota marginale sulla parte di reddito compresa tra 50 e 60 mila euro.
La Lega ha invece scelto soprattutto il terreno delle pensioni. Dal 2027, per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, i requisiti pensionistici aumenteranno inizialmente di un mese, cui se ne aggiungeranno altri due nel 2028. Matteo Salvini e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon vorrebbero sterilizzare il primo incremento. Il costo stimato è di circa 1,1 miliardi nel 2027.
Il secondo obiettivo è aprire un nuovo canale di uscita anticipata a 64 anni, valutando anche formule che utilizzino il Tfr per raggiungere i requisiti economici necessari. Tra le bandiere previdenziali leghiste continua ad affacciarsi anche Quota 41, ma per queste ipotesi manca ancora una formulazione per il 2027 sufficientemente dettagliata da permettere di attribuire loro un costo attendibile.
Noi Moderati punta all’esenzione dall’Irpef per i primi quattro anni di lavoro, all’aumento delle detrazioni per le spese scolastiche, a maggiori contributi alle scuole paritarie e all’eliminazione del tetto al cinque per mille destinato alle associazioni di volontariato.