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18.09.2025

Lezioni nel bosco, così la scuola torna ad essere “lenta”: nel Salento alunni e docenti a turno immersi e guidati dai tempi della natura

Mentre a scuola si fa sempre più largo uso dei device e dell’intelligenza artificiale, con il salto in avanti probabilmente decisivo a seguito dei finanziamenti legati al Pnrr, c’è chi programma delle lezioni assolutamente “alternative”: capita, infatti, che un istituto scolastico, il comprensivo Armando Diaz di Vernole-Castrì, in provincia di Lecce, decida di portare a turno tutti i suoi alunni nel bosco. È qui, a contatto diretto con la natura, che i docenti allestiscono l’aula, ovviamente all’aperto, priva di banchi, sedie, lavagne e naturalmente delle Lim.

Ed è nel bosco che allievi e docenti si siedono per terra, tra i raggi del sole che filtrano tra gli alberi e gli animali nascosti tra la macchia, nell’Oasi naturale del WWF Le Cesine, così da potere comunque apprendere nuove conoscenze.

Il primo giorno di scuola vi si sono recati una parte degli iscritti alla secondaria di primo grado della scuola pugliese: in tutto quattro classi (tre prime e una terza).

Sul presto buon’ora gli alunni e docenti sono stati quindi i primi a saggiare il progetto “Scuola Lenta”, voluto dal dirigente scolastico Pantaleo Antonio Conte, al fine di sperimentare una modalità differente di apprendimento, seguendo i tempi e i ritmi della natura elevati a guida e modello.

I responsabili della scuola salentina hanno spiegato anche che nel corso dell’anno scolastico tutti gli alunni dell’istituto comprensivo, a rotazione, vivranno questa particolare esperienza.

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