La norma sui libri di testo digitali stampabili a metà prezzo si avvia a uscire dalla legge di Bilancio 2027. Un’Ansa del 4 novembre riferisce infatti che la commissione Bilancio della Camera ha chiesto lo stralcio dell’articolo 105 per ragioni di carattere ordinamentale. Si tratta di un rilievo sull’ammissibilità della disposizione nella manovra che non entra nel merito del giudizio sulla sua utilità ma che ha comunque l’effetto di rimuovere la norma.
Su Tecnica della Scuola avevamo presentato la proposta, evidenziando le difficoltà di garantire una sola copia cartacea, e poi discusso le obiezioni degli editori: costi della stampa, diritto d’autore e conseguenze sulla filiera.
Ora AIE e librai esprimono soddisfazione. Resta però aperto il problema del costo dei libri per le famiglie che non viene certo risolto eliminando una disposizione contestata.
La vicenda pone poi anche una domanda politica: chi scrive, e chi verifica, le misure sulla scuola nella legge di Bilancio?
Anche Tecnica della Scuola ha riferito della sorpresa del ministero dell’Istruzione di fronte ai tagli agli organici. Valditara ha poi annunciato alla Camera di voler lavorare per eliminarli durante l’iter parlamentare. Non una dichiarazione esplicita di non esserne stato informato, ma un evidente problema di coordinamento. Prima gli organici da recuperare, ora i libri digitali da stralciare. La scuola avrebbe bisogno di scelte riconoscibili e discusse prima dell’approvazione in Consiglio dei ministri. Ma, chissà perché, il confronto pare iniziare sempre dopo.