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02.11.2026

L’Intelligenza artificiale avanza: e i libri serviranno ancora?

A cosa servono i libri?   Nelle scuole un monito alla cultura del rispetto
Questa foto, scattata all’ingresso di una scuola, si presta a molteplici interpretazioni.

A cosa servono i libri? Oggi, nell’era della tecnologia informatica e dell’intelligenza artificiale, l’uso del libro è ridotto e i “libri vecchi” e non usati servono di sostegno anche per sostenere il quarto piede di una panchina in ghisa colorata in rosso.
Le persone con data anagrafica “millenovecento…….”  potrebbero esclamare  con rammarico e sorpresa: “A che punto siamo arrivati. Povera scuola !”

Il libro da sempre considerato primario strumento e veicolo di cultura –  e si ricorda l’Abbecedario comprato   con tanti sacrifici da mastro Geppetto per il burattino di legno, diventato bambino col nome di Pinocchio –  resta ancora mezzo e canale di informazione e strumento operativo di apprendimento, opportunamente integrato dalle nuove strategie e tecniche metodologiche

La panchina rossa rappresenta il simbolo internazionale del rifiuto della violenza sulle donne e del contrasto al femminicidio. Ideato originariamente il 26 novembre 2014, questo elemento di arredo urbano ha l’obiettivo di diffondere consapevolezza e mantenere viva la memoria delle vittime negli spazi quotidiani della comunità.

La scuola contribuisce anche tramite questo segno visibile a trasmettere la cultura del rispetto. Il colore rosso, sulla scia dell’installazione d’arte pubblica Zapatos Rojos (Scarpe Rosse) dell’artista messicana Elina Chauvet, simboleggia il sangue versato dalle vittime di violenza. Il posto vuoto incarna l’assenza fisica di una donna che è stata uccisa o trattata con violenza.
Questa nuova cultura del rispetto della dignità delle persone e delle donne, vittime di violenza, necessita di un contributo formativo che la scuola può e deve dare attraverso la trasmissione dei valori,  espressi nella Carta costituzionale, facendo uso anche dei testi scolastici ed il libro  simboleggia  e resta sempre strumento necessario per acquisire nuove conoscenze che, assimilate e interiorizzate, diventano competenze, promuovendo la modifica dei comportamenti  e, quindi, del modo di pensare, di sentire e di agire.

L’immagine dei libri che sostengono la panchina rossa richiama l’importanza della cultura, di cui il libro è simbolo, e solo attraverso una diligente azione educativa e didattica si contribuisce alla formazione integrale dello studente-persona-cittadino.
I cartelli con le indicazioni. “Investiamo nel vostro futuro” definisce l’azione educativa della scuola; con la scritta  “L’amore NON ferisce, NON picchia, NON umilia, NON uccide” , proprio perché scritte dai ragazzi, costituiscono un richiamo  costante al rispetto e alla cooperazione per il bene della comunità scolastica e cittadina.

La preparazione alla ricorrenza del 25 novembre, “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” istituita nel 1993 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la “Dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne“costituisce un momento didattico significativo non solo per la data  ricordare, ma  per l’impegno ad una sempre rinnovata cultura del rispetto che  dura 365 giorni.

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