Ancora liste con nomi di ragazze da stuprare: un altro grave caso si è verificato in un liceo di Roma, in cui un docente ha fatto scattare l’allarme dopo aver trovato la lista su un tablet in uso agli alunni. Lo riporta Ansa.
I pm della Procura dei Minori ha avviato verifiche sulla lista con tre nomi di ragazze, tutte giovanissime. La Polizia è ora al lavoro per individuare i responsabili: sotto la lente chi ha utilizzato lo strumento in quei giorni. Gli investigatori ascolteranno le tre ragazze indicate nella lista per stabilire se abbiano mai subito molestie o abusi, insieme ad altri studenti del liceo e i docenti della scuola.
Ma c’è di più: una studentessa della scuola avrebbe subito molestie sessuali ad una festa di Natale lo scorso dicembre. Si cerca ora di capire se i due casi siano collegati o meno. “Mia figlia ha subito una violenza. Ce lo ha raccontato subito dopo Capodanno. Era andata a una festa…”, ha raccontato una madre a La Repubblica.
“Siamo tutti colpiti e addolorati”, dice il preside, pronto a “collaborare alle indagini con piena disponibilità e senso di responsabilità: al di là degli sviluppi che le autorità competenti accerteranno, un fatto del genere rappresenterebbe un atto di violenza gravissimo, totalmente incompatibile con i valori educativi, civili e umani che la nostra Scuola promuove ogni giorno”.
Inoltre, nella prima parte dell’anno scolastico, alcuni ragazzi hanno iniziato a scambiarsi foto delle compagne su una vecchia chat di gruppo: screenshot alle storie di Instagram delle ragazze — scene di vita quotidiana — modificate con sticker e simboli a sfondo sessuale. A far saltare fuori i messaggi è stata una studentessa che, alle spalle di un compagno, ha intravisto una sua foto. Da lì si è confidata con alcuni coetanei e infine ha raccontato tutto ai prof.
Dopo l’episodio avvenuto in un liceo di Roma a novembre scorso – che ha suscitato scandalo in tutto il Paese, portando anche all’intervento del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – un nuovo episodio è arrivato poi a dicembre da Modena.
Il rinvenimento delle scritte sarebbe stato oggetto di confronto tra gli alunni e il personale scolastico. “I docenti avrebbero affrontato l’argomento in classe, con gli studenti”, ha scritto La Gazzetta di Modena “per evidenziare la gravità dell’accaduto, a seguito della decisione di avviare internamente una campagna di sensibilizzazione. La lista degli stupri sarebbe emersa dopo che un rappresentante d’istituto ha ricevuto la segnalazione di alcuni studenti. Non è chiaro se siano già stati individuati o meno i responsabili“.