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12.01.2026

Luisa Ranieri: “Nonostante abbiamo i docenti più bravi e preparati nessuno ha mai investito sulla scuola”

Luisa Ranieri è La Preside nella nuova fiction di Rai1 in onda da stasera, 12 gennaio. L’attrice napoletana, come ormai è noto, interpreta Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano che è riuscita a trasformare una scuola degradata in presidio di cultura e legalità.

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Ecco le sue parole a Fanpage. “Facendo questa serie ho letto e mi sono documentata molto: sono almeno trent’anni che non c’è un investimento serio sulla scuola. Nonostante noi abbiamo i professori più bravi, più preparati, più motivati, in condizioni difficili. Non abbiamo scuole belle, non c’è carta igienica nei bagni, non si chiudono, le scuole cadono a pezzi. Non c’è mai stato un investimento da nessun governo: destra, sinistra, centro. Nessuno ha mai investito tanto nella scuola”.

Luisa Ranieri sul precariato

A SuperGuidaTv l’attrice ha anche parlato di reclutamento dei docenti. “Quello del precariato è un problema ormai annoso che ha a che fare con almeno 30 anni di cattiva gestione dei soldi. Andrebbero fatti degli investimenti molto più importanti, strutturali perché la scuola è dove si formano i cittadini del futuro, è dove tu crei delle menti che faranno progredire il Paese. Se i nostri studenti vanno tutti all’estero perché sono i più preparati questo qualcosa ci deve suggerire e gli insegnanti dovrebbero essere pagati per quello che meritano perché sono quelli che creano la struttura della società. C’è da dire anche che la coperta è poca, i soldi sono pochi, pochi pagano le tasse e questo è il problema in cui ci troviamo”. 

Ranieri vs Ferilli?

Ai microfoni de Il Messaggero, qualche giorno fa Ranieri ha risposto alla collega Ferilli, che ha parlato della necessità di fare educazione digitale a scuola: “La scuola non può fare tutto perché non ha i mezzi per farlo. Si dovrebbe investire di più sull’essere umano. Non solo con gli sportelli psicologici, ma anche con la consuetudine all’affettività. Più che la patente per i social, bisognerebbe rieducare i giovani all’empatia”.

E, sul confronto con lei: “Nessuna competizione. Anzi, sono molto contenta: più si parla di scuola, anche in contesti diversi, e meglio è”. Poi Ranieri ha lodato la scuola pubblica: “Le mie figlie vanno nella scuola pubblica dietro casa. Le scuole italiane sono piene di gente super competente. Magari mancano la carta igienica e il gesso. Ma i docenti sono bravi”.

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