Luisa Ranieri è La Preside nella nuova fiction di Rai1 in onda da stasera, 12 gennaio. L’attrice napoletana, come ormai è noto, interpreta Eugenia Carfora, la dirigente scolastica di Caivano che è riuscita a trasformare una scuola degradata in presidio di cultura e legalità.
Ecco le sue parole a Fanpage. “Facendo questa serie ho letto e mi sono documentata molto: sono almeno trent’anni che non c’è un investimento serio sulla scuola. Nonostante noi abbiamo i professori più bravi, più preparati, più motivati, in condizioni difficili. Non abbiamo scuole belle, non c’è carta igienica nei bagni, non si chiudono, le scuole cadono a pezzi. Non c’è mai stato un investimento da nessun governo: destra, sinistra, centro. Nessuno ha mai investito tanto nella scuola”.
A SuperGuidaTv l’attrice ha anche parlato di reclutamento dei docenti. “Quello del precariato è un problema ormai annoso che ha a che fare con almeno 30 anni di cattiva gestione dei soldi. Andrebbero fatti degli investimenti molto più importanti, strutturali perché la scuola è dove si formano i cittadini del futuro, è dove tu crei delle menti che faranno progredire il Paese. Se i nostri studenti vanno tutti all’estero perché sono i più preparati questo qualcosa ci deve suggerire e gli insegnanti dovrebbero essere pagati per quello che meritano perché sono quelli che creano la struttura della società. C’è da dire anche che la coperta è poca, i soldi sono pochi, pochi pagano le tasse e questo è il problema in cui ci troviamo”.
Ai microfoni de Il Messaggero, qualche giorno fa Ranieri ha risposto alla collega Ferilli, che ha parlato della necessità di fare educazione digitale a scuola: “La scuola non può fare tutto perché non ha i mezzi per farlo. Si dovrebbe investire di più sull’essere umano. Non solo con gli sportelli psicologici, ma anche con la consuetudine all’affettività. Più che la patente per i social, bisognerebbe rieducare i giovani all’empatia”.
E, sul confronto con lei: “Nessuna competizione. Anzi, sono molto contenta: più si parla di scuola, anche in contesti diversi, e meglio è”. Poi Ranieri ha lodato la scuola pubblica: “Le mie figlie vanno nella scuola pubblica dietro casa. Le scuole italiane sono piene di gente super competente. Magari mancano la carta igienica e il gesso. Ma i docenti sono bravi”.