Una giornata attesa e temuta, quella di sabato 24 ottobre, specie dopo gli assalti alle vetrine di una settimana fa e i danni provocati dai manifestanti. Nelle varie città d’Italia ci si è preparati in tempo al passaggio dei cortei. Alcuni negozianti hanno blindato le vetrine per timore di nuovi assalti. Ingente anche lo spiegamento di forze dell’ordine. Circa duemila persone hanno preso parte al corteo anti Nato partito da piazza della Repubblica a Roma. Sempre nella capitale, segnala il ‘Corriere della Sera’ sono stati identificati 100 giovani e 20 di loro portati in Questura. Avevano passamontagna e bombolette spray (uno di loro è minorenne).
Alcuni studenti hanno manifestato questa mattina a Prati, nella capitale, con un corteo indetto da Azione universitaria. Con loro lo striscione “sblocchiamo tutto”, mentre gli slogan erano contro gli “insegnanti che vengono dal ’68 e ci insegnano quello che vogliono loro”. Altro slogan il “no alle classi ghetto”.
I manifestanti hanno dichiarato che nel pomeriggio comunicheranno tre concentramenti, tre punti distinti per città resi noti solo mezzora prima, che si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi in un’unica grande piazza.
Si tratta di un giornalista di 30 anni, Youssef Siher, attivista pro-Pal, italiano di seconda generazione, di origini marocchine, collabora con il Fatto Quotidiano e ha studiato Comunicazione e Scienze politiche all’Università di Milano.
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