La Legge di Bilancio 2027 accende il dibattito sul futuro della scuola italiana. Al centro delle polemiche ci sono i possibili tagli agli organici, con una riduzione prevista di 4.925 docenti e 2.049 unità di personale Ata a partire dall’anno scolastico 2027/2028. Una misura contenuta nel disegno di legge approvato dal Governo, che potrebbe comportare un risparmio per lo Stato di circa 252 milioni di euro all’anno dal 2028.
Le cifre hanno alimentato il confronto politico e sindacale. Secondo i calcoli delle organizzazioni dei lavoratori, sommando le riduzioni già previste negli anni precedenti, si arriverebbe a 14.808 posti in meno in tre anni, di cui 10.585 docenti e 4.223 Ata.
Le reazioni non si sono fatte attendere. Cisl Scuola, Uil Scuola, Flc Cgil, Snals, Gilda e Anief contestano la misura e annunciano la possibilità di una mobilitazione unitaria qualora Governo e Parlamento non dovessero rivedere le proprie decisioni. Anche i sindacati dei dirigenti scolastici, Anp e DirigentiScuola, hanno espresso contrarietà. Dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, intanto, trapela sorpresa per la norma e si starebbe lavorando in vista del passaggio parlamentare.
Da una parte, sindacati e opposizioni sostengono che il calo demografico dovrebbe rappresentare un’opportunità per diminuire il numero di alunni per classe, migliorare le condizioni di lavoro e rafforzare la qualità dell’insegnamento. Dall’altra, esponenti della maggioranza difendono l’intervento, precisando che non sarebbero coinvolte le cattedre curricolari, ma esclusivamente l’organico del potenziamento, attraverso una parziale mancata sostituzione dei pensionamenti.
In questo scenario, mentre la Legge di Bilancio deve ancora completare il proprio iter parlamentare e il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti, La Tecnica della Scuola vuole dare spazio direttamente alla voce di docenti e personale scolastico.
Ecco una nuova indagine per i lettori della testata, per capire quali interventi vorrebbero trovare nella versione definitiva della manovra.
Tra le possibilità proposte figurano l’elezione del dirigente scolastico da parte del Collegio dei docenti, la diminuzione del numero di alunni per classe e l’aumento degli stipendi. Ma anche meno burocrazia, formazione retribuita, una limitazione del numero dei progetti scolastici e un riconoscimento economico per i docenti che accompagnano gli studenti durante i viaggi di istruzione.
All’interno del sondaggio troverai la seguente domanda:
Prima che la Legge di Bilancio venga approvata definitivamente, quali novità vorrebbero vedere i docenti?