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03.11.2026
Aggiornato alle 12:48

Manovra 2027, Salvini: “Tagli alla scuola? Non ne sapevo niente. Faremo delle proposte”

Matteo Salvini, leader della Lega

La Legge di Bilancio 2027 accende il dibattito sul futuro della scuola italiana. Al centro delle polemiche ci sono i possibili tagli agli organici, con una riduzione prevista di 4.925 docenti e 2.049 unità di personale Ata a partire dall’anno scolastico 2027/2028. Una misura contenuta nel disegno di legge approvato dal Governo, che potrebbe comportare un risparmio per lo Stato di circa 252 milioni di euro all’anno dal 2028.

Secondo i calcoli delle organizzazioni dei lavoratori, sommando le riduzioni già previste negli anni precedenti, si arriverebbe a 14.808 posti in meno in tre anni, di cui 10.585 docenti e 4.223 Ata. Oggi, 3 novembre, il vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha detto la sua in merito, aprendo a delle modifiche: “Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo”, queste le sue parole, riportate da Ansa, pronunciate a margine di Eicma, il Salone internazionale delle due ruote, alla Fiera di Rho.

A chi gli ha chiesto se si aspettava questi tagli sulla scuola Salvini ha risposto: “No, io non ne sapevo niente”.

La replica

“Salvini dice di non sapere niente dei tagli alla scuola e annuncia che la Lega farà delle proposte. Gli sfugge un dettaglio: la manovra porta la firma del ministro dell’Economia Giorgetti e i tagli colpiscono il ministero dell’Istruzione guidato da Valditara. Sono due ministri della Lega. Se Salvini cerca i responsabili, non deve andare lontano: chieda a casa sua, a casa Lega. Il vicepremier che oggi cade dalle nuvole siede nello stesso Consiglio dei ministri che ha approvato questa legge di bilancio. È il solito copione: Salvini parla di cose che non conosce e, quando le scelte del governo si rivelano sbagliate, la colpa è sempre di qualcun altro. Sulla scuola però lo scaricabarile non funziona”.

“Insieme ai sindacati e a tutto il mondo della scuola chiediamo l’immediato ritiro della norma. Ci auguriamo che la Lega porti queste proposte ai suoi ministri: il modo più semplice per dimostrare di non saperne niente è cancellare i tagli. Salvini chieda subito l’immediato ritiro della norma altrimenti è la solita stantia propaganda a cui non crede più nessuno”. Così Irene Manzi, responsabile nazionale scuola del Pd.

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In questo scenario, mentre la Legge di Bilancio deve ancora completare il proprio iter parlamentare e il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti, La Tecnica della Scuola vuole dare spazio direttamente alla voce di docenti e personale scolastico.

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