I 7.000 posti che la scuola perderà, di cui quasi 5.000 docenti dell’organico di potenziamento e oltre 2.000 Ata, come indicato nel ddl di Bilancio di fine 2026 approvato dal Governo stanno facendo discutere: l’operazione dovrebbe far risparmiare allo Stato circa 252 milioni di euro l’anno a partire dal 2028.
Il 3 novembre una dichiarazione del vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha scatenato la polemica: il leader della Lega, partito del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, si è smarcato dicendo di non sapere nulla dei tagli.
E Valditara? A quanto pare anche il ministro sarebbe rimasto sorpreso. Da fonti del Carroccio, riferisce l’Ansa, è stato riportato che “tecnici e parlamentari della Lega sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati agli organici del mondo della scuola”.
Anche il primo partito di Governo, Fratelli d’Italia, si è mosso: mercoledì 4 novembre, i vertici di FdI hanno messo in agenda un incontro via della Scrofa con la Cisl, proprio per confrontarsi sulla manovra e anche sugli interventi previsti dalla Manovra di fine anno.
Mentre si stanno svolgendo riunioni interne e i vari partiti stanno prendendo una posizione in merito, come riporta Il Sole 24 Ore il testo del Ddl bilancio è stato pubblicato stamattina, 4 novembre, sul sito della Camera dei Deputati.
L’atto della Camera assegnato al ddl “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029” è il 3174.
L’ufficio di presidenza della commissione Bilancio, convocato per il primo pomeriggio di oggi, definirà il calendario dei lavori per l’esame della Manovra.
In questo scenario, mentre la Legge di Bilancio deve ancora completare il proprio iter parlamentare e il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti, La Tecnica della Scuola vuole dare spazio direttamente alla voce di docenti e personale scolastico.