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04.11.2026
Aggiornato alle 12:50

Tagli alla scuola nella Manovra 2027, Tajani: “Disponibili a cercare di migliorare il testo approvato”, Forza Italia apre a modifiche?

Antonio Tajani (Forza Italia), vicepremier e ministro degli Esteri del Governo Meloni

I 7.000 posti che la scuola perderà, di cui quasi 5.000 docenti dell’organico di potenziamento e oltre 2.000 Ata, come indicato nel ddl di Bilancio di fine 2026 approvato dal Governo stanno facendo discutere: l’operazione dovrebbe far risparmiare allo Stato circa 252 milioni di euro l’anno a partire dal 2028.

A parlare di eventuali modifiche in Manovra è stato oggi, 4 novembre, il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani al termine di un incontro con la delegazione della Confsal sulla Legge di Bilancio, come riporta Ansa.

“Abbiamo avuto un lungo e proficuo incontro con il sindacato autonomo Confsal. Per quanto riguarda il tema pensioni, ho ribadito la disponibilità di Forza Italia ad esaminare la possibilità di migliorarla. Anche per quanto riguarda la scuola, abbiamo dato la disponibilità a cercare di migliorare in parlamento i contenuti del testo approvato al Consiglio dei Ministri”, queste le sue parole.

“Terminata questa riunione con il sindacato – aggiunge – abbiamo la riunione di Forza Italia e valuteremo come concretamente si possano trasformare la nostra disponibilità e i nostri impegno in scelte concrete anche quantificando gli interventi che possono essere fatti, quindi per cercare di vedere se si può, in prospettiva, incrementare il numero delle assunzioni nei prossimi anni”.

Insomma, sembra un’apertura a possibili modifiche del testo, forse proprio per evitare i tagli alla scuola di cui tanto si sta discutendo.

Il ministro sapeva?

Il 3 novembre una dichiarazione del vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha scatenato la polemica: il leader della Lega, partito del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, si è smarcato dicendo di non sapere nulla dei tagli.

E Valditara? A quanto pare anche il ministro sarebbe rimasto sorpreso. Da fonti del Carroccio, riferisce l’Ansa, è stato riportato che “tecnici e parlamentari della Lega sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati agli organici del mondo della scuola”.

Anche il primo partito di Governo, Fratelli d’Italia, si è mosso: mercoledì 4 novembre, i vertici di FdI hanno messo in agenda un incontro via della Scrofa con la Cisl, proprio per confrontarsi sulla manovra e anche sugli interventi previsti dalla Manovra di fine anno.

Cosa dovrebbe cambiare nella scuola? Il sondaggio

In questo scenario, mentre la Legge di Bilancio deve ancora completare il proprio iter parlamentare e il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti, La Tecnica della Scuola vuole dare spazio direttamente alla voce di docenti e personale scolastico.

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