Bottiglie di vino vuote, coriandoli, fiori. Il tutto per festeggiare l’esame di maturità, perdendo di vista la solennità e il rigore che dovrebbero distinguere l’appuntamento. È la denuncia di un dirigente scolastico della provincia di Treviso, riportata dal Gazzettino. A far scattare la presa di posizione del preside sarebbe stato il ritrovamento di una decina di bottiglie vuote all’ingresso della strada che conduce al campus scolastico. Tutt’altro che un festeggiamento “sobrio”, insomma.
Il dirigente ha documentato l’episodio con una fotografia accompagnata dalla frase “dopo gli orali della maturità…”, definendo gli autori del gesto “poco maturi” e “incivili”. Il problema, ha sottolineato, riguarda il comportamento in sé, indipendentemente dall’indirizzo di studio. Durante gli esami si registrerebbe una presenza massiccia di genitori, parenti e amici, con festeggiamenti caratterizzati da fiori, ghirlande e tubi esplosivi con coriandoli. Il preside segnala anche persone che fumano nonostante i richiami del personale e l’ingresso nel campus di un cane, che avrebbe sporcato i locali scolastici.
Tra gli aspetti evidenziati ci sono anche le contestazioni sui risultati dell’esame. Il Gazzettino riporta che, prima degli orali, alcuni maturandi e familiari avrebbero inviato mail o si sarebbero presentati in presidenza per lamentare valutazioni ritenute ingiuste. Un esame di maturità che avrebbe perso parte del suo significato, insomma, secondo il dirigente. Lasciando spazio solo alla mondanità.