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Maturità 2026, meglio avere più materie al colloquio, esame impoverito: studenti occupano la scuola

Maturità 2026: mancano poco meno di cento giorni all’inizio degli Esami di Stato, i primi in cui troverà applicazione la riforma di Valditara. Molti studenti non sono d’accordo: tra loro anche gli occupanti di un liceo di Milano, che hanno occupato la scuola.

Ecco cosa dicono i ragazzi in protesta, come riporta Il Corriere della Sera: “La scuola non è propaganda: è confronto, è pensiero, è costruzione di coscienze. Occupiamo per aprire spazi di dibattito, assemblee, momenti di formazione alternativa e discussione reale”.

“Esprimiamo inoltre una netta contrarietà alla riforma della maturità. Ridurre il numero di materie richieste e rendere l’esame un’interrogazione puramente nozionistica non significa rendere la prova più equa o più efficace: significa impoverirla. Se davvero si vuole migliorare l’esame di Stato, lo si faccia investendo risorse, valorizzando la pluralità delle materie e riconoscendo la complessità del nostro percorso formativo, non semplificandolo al ribasso”, concludono.

Maturità 2026, cosa cambia?

Cosa cambierà alla Maturità 2026? La riforma dell’esame di stato si traduce in alcuni articoli nel decreto legge n. 127, del 9 settembre scorso, sulle “misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026”, denominato anche Dl Maturità.

Il decreto è diventato legge lo scorso 28 ottobre con l’approvazione definitiva alla Camera. Come si svolgerà il prossimo esame di maturitàCosa cambia per docenti e studenti?

Riforma Maturità: da sei commissari a quattro

Le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri anziché sette, di cui due internidue esterni e un presidente esterno. Contestualmente, aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027. Rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90, e non più da 97.

Riforma Maturità: addio alla denominazione “esame di stato”

Il cambiamento è anche formale: si passa dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno all’”Esame di Maturità”.

Esame di Maturità, non si potrà superare se non si sostiene la prova orale

Inoltre, ci sono importanti novità in merito al colloquio: questo si svolgerà su quattro discipline individuate dal Ministero con decreto, non si potrà superare l’esame se non si sostiene la prova orale. In questi ultimi giorni del mese, quindi, si conosceranno le materie scelte.

Questa è una risposta al boom di casi di studenti che hanno fatto scena muta per protesta nel corso dell’esame di maturità 2025.

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