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21.06.2026
Aggiornato il 22.06.2026 alle 00:07

Maturità 2026, nella prova del liceo musicale spartito con 20 errori? Studente denuncia: prelevato dal web! Per il Ministero prova valida

Una ventina di errori nella partitura fornita agli studenti che venerdì 19 giugno hanno sostenuto la seconda prova scritta all’esame di maturità: a denunciarlo è stato uno studente 19enne iscritto ad un liceo musicale di Latina. Il ragazzo, dopo essersi reso conto delle scorrettezze assieme ad un amico, ha inviato per e-mail una lettera aperta al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, ‘postando’ il testo-denuncia anche sui social. E l’accusa non è da poco: la partitura, sostiene il maturando, sarebbe errata, perchè a suo dire ottenuta dal web.

La traccia della… discordia

La traccia riguarda l’analisi di L’Ondine di Cécile Chaminade: dopo averla accolta “con interesse e rispetto”, lo studente ha scritto di essersi accorto degli errori. E “non stiamo parlando”, ha tenuto a dire, “di una svista isolata o di un refuso marginale. Sono stati individuati errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale. In alcuni casi gli errori si ripetono sistematicamente; in altri riguardano passaggi che possono influenzare direttamente l’analisi armonica e formale richiesta dalla prova”.

Attraverso l’audio mp3, fornito agli studenti, come prevede il regolamento d’esame, lo studente, con il compagno, si sarebbero accorti della mancanza di coerenza con lo spartito.

“L’aspetto più grave è un altro: la partitura utilizzata – ha sottolineato lo studente – sembra derivare da una trascrizione reperibile online” e “pubblicata da un utente del sito e non da un’edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d’esame nazionale dovrebbe garantire”.

Giorda (Mim): in atto dei controlli, ma…

Flaminia Giorda, 63 anni, esperta di arte, che dal 2020 guida il Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato ha risposto al giovane: “Secondo quanto riferito dalla coordinatrice del gruppo di lavoro che si è occupato della seconda prova del liceo musicale – ha detto l’ispettrice Giorda a La Repubblica -, ci sono alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3: ma non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova“.

Lo studente ha anche scritto che ha tentato, successivamente, a scaricare di nuovo il materiale, ma in questo caso “la partitura risulta essere stata sostituita con quella originale. Se così fosse, significherebbe che la versione distribuita agli studenti durante l’esame non coincide con quella che oggi è consultabile”, ha commentato l’ispettrice Giorda.

Rispetto a questa discordanza, Giorda ha fatto sapere che al Ministero verranno portati avanti “dei controlli già a partire da domani”, lunedì 22 giugno.

Manzi (Pd): dubbi sul materiale scelto per la prova nazionale

Secondo  Irene Manzi, responsabile scuola del Pd, ha accostato i fatti a “una superficialità che, se confermata nei controlli annunciati, porrebbe seri dubbi sul modo in cui il Ministero seleziona il materiale per una prova nazionale. Resta inoltre aperta la questione della traccia: è nazionale, identica per tutti i licei musicali d’Italia”.

“Al momento non risultano altre segnalazioni, ma è una domanda a cui il Ministero deve rispondere nello svolgere gli approfondimenti. Riteniamo necessaria una risposta rigorosa e chiara”, ha concluso la dem.

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