È stata depositata alla Procura di Catania una denuncia-esposto nei confronti del generale Roberto Vannacci, leader del neonato partito politico Futuro Nazionale, nella quale si contestano i reati di istigazione all’odio razziale e ricostituzione del disciolto partito fascista. Lo ha annunciato l’avvocato Antonio Fiumefreddo, autore materiale della deposizione dell’esposto, facendo anche sapere che a sostegno dell’azione legale “sono arrivate numerose adesioni da tutt’Italia”.
“Per meglio organizzare tutti coloro che hanno offerto la loro disponibilità per questa battaglia in difesa della democrazia e della Costituzione repubblicana, si è costituito il ‘Comitato per la incriminazione del generale Vannacci’”, ha detto il legale all’agenzia Ansa specificando che “il Comitato sarà replicabile in tutte le città o altro luogo (università, scuola, fabbriche) sul territorio del nostro Paese”.
L’obiettivo dell’avvocato è aumentare il volume di “materiale ad ulteriore sostegno della richiesta di azione penale rivolta alla Procura di Catania, nonché l’organizzazione di iniziative che si oppongano alla diffusione di progetti contrari alla nostra Carta costituzionale“.
Secondo Fiumefreddo, “non possiamo far finta di niente di fronte a questa istigazione all’odio, con il rischio concreto che il nostro popolo ricada nella tragedia già conosciuta della violenza e della soppressione delle libertà conquistate grazie al coraggio di chi seppe opporsi al fascismo e a quella diabolica fascinazione e del male”.
Anche le istituzioni pubbliche e i luoghi della Cultura e della formazione, come gli istituti scolastici e gli atenei, pubblici e privati, sono chiamati a collaborare al tentativo di avviare un’azione giudiziaria verso il numero uno di Futuro Nazionale, partito che i sondaggi danno in continuo avanzamento di sostenitori e che, se dovesse continuare a raccogliere consensi, in occasione delle prossime elezioni politiche potrebbe addirittura superare le percentuali di voto di Forza Italia e della Lega, partito, quest’ultimo, da cui Vannacci e fuoriuscito dopo esserne stato il vice-leader per tre anni e mezzo.
In ambito scolastico, nelle scorse settimane, il generale Vannacci ha espresso l’esigenza d’introdurre un sistema scolastico con classi distinte in base al merito e al profitto degli studenti, presentando tutto ciò come un “fattore inclusivo e non discriminante”.
Su questo punto, il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara ha subito dopo espresso tutte le sue perplessità: “Mi dispiace quando qualcuno oggi vorrebbe creare addirittura le classi differenziali. Vuol dire che non ha capito proprio un tubo, scusate”.
A criticare l’ex vice-presidente della Lega, era stato anche Giovanni Barbera, membro della Direzione nazionale di Rifondazione Comunista, per il quale “siamo ormai oltre il ridicolo e nel pieno del grottesco. L’ultima perla del Generale Vannacci? Le classi separate a scuola in base al ‘merito’ e al profitto, che secondo la sua singolare visione sarebbero persino ‘inclusive’”.