Domani, 18 giugno, inizia la Maturità 2026, la prima con la riforma di Valditara: la prima prova scritta d’italiano sarà somministrata alle ore 8:30. Ieri, 16 giugno, è stata estratta la lettera dell’alfabeto da cui si partirà per l’ordine con cui verranno esaminati gli studenti al colloquio.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha lanciato un messaggio agli studenti da Adnkronos: “La Maturità, proprio perché vuole valorizzare i vostri talenti, presuppone che voi, studenti, in modo molto sereno ma anche in modo determinato, siate consapevoli dei vostri talenti e riflettiate su quello che avete imparato, su quello che avete acquisito e su come ciò che avete imparato e acquisito può al meglio valorizzare le vostre abilità, le vostre potenzialità. Valete tanto, è il momento di tirar fuori il vostro valore”.
“L’obiettivo della nuova Maturità è la valorizzazione a 360 gradi dei talenti. L’esame è non soltanto un accertamento delle conoscenze acquisite, delle competenze raggiunte, ma appunto la valutazione e promozione della persona dello studente, perché l’obiettivo della scuola, e dobbiamo sempre ricordarlo, è quello di favorire nello studente l’acquisizione della libertà da qualsiasi condizionamento, e cioè libertà da soggezioni, da ideologie, da mode, libertà da qualsiasi dipendenza. Dunque, dobbiamo anche far emergere il grado di autonomia e di responsabilità raggiunte dallo studente”.
Ecco un suggerimento: “Il comportamento è fondamentale. Se uno studente è bravissimo a tradurre all’impronta un autore latino, un filosofo greco, o a risolvere una difficilissima equazione, ma poi dimostra di non avere alcun rispetto verso gli altri, verso la comunità, verso le regole, verso le cose, vuol dire che non ha raggiunto quel grado di responsabilità, di maturità. Non è un caso, che con il 5 in condotta si viene bocciati e si deve ripetere l’anno”.
Ma cosa cambierà alla Maturità 2026? Ecco una piccola guida:
Innanzitutto, le commissioni d’esame saranno “ridotte”: cinque membri complessivi, anziché sette, di cui due interni, due esterni e il presidente esterno.
Aumentano le risorse per la formazione dei commissari: 3 milioni di euro nel 2026 e ben 11 milioni nel 2027. Il compenso dei commissari, però, rimane sempre lo stesso, fermo al 2007, quindi da quasi vent’anni fa. Viene rivisto anche il sistema dei punti bonus, che potranno essere assegnati ai candidati con un voto a partire da 90/100, e non più da 97/100.
Si passa poi dalla definizione ufficiale di “Esame di Stato” al ritorno alla dicitura “Esame di Maturità”.
Con decreto del Ministro dell’Istruzione e del Merito sono individuate annualmente, entro il mese di gennaio, le discipline oggetto della seconda prova, e le quattro discipline oggetto di colloquio, per ogni indirizzo. Stop anche al documento iniziale del colloquio.
Inoltre, c’è un nuovo indicatore nella griglia del colloquio, d’ora in poi: si tratta del “grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto al termine del percorso di studio”.
L’esame di maturità sarà validamente sostenuto se il candidato ha regolarmente svolto tutte le prove, per evitare le “scene mute” degli studenti del 2025, ma anche degli anni precedenti, con studenti che hanno deciso di non svolgere il colloquio per protesta, sapendo comunque di avere raggiunto un punteggio tale nelle prove scritte per arrivare al diploma.