Contenziosi sui voti, gli scrutini, i risultati della maturità. Sono tante le situazioni che nel corso dell’anno possono innescare ricorsi nei confronti delle decisioni dei docenti e dei consigli di classe. A raccontarli, nella nuova puntata di Scuola Talk, è Dino Caudullo, presidente del Sidels, Società Italiana di Diritto E Legislazione Scolastica.
Secondo alcuni dati riportati da La Tecnica della Scuola, soltanto nel territorio di Roma, negli ultimi cinque anni, i contenziosi sarebbero aumentati del 25%. Una vera e propria “impennata” dei ricorsi, che secondo alcuni osservatori potrebbe addirittura innescare una paura di bocciare negli insegnanti, che subirebbero una sorta di condizionamento. Con l’effetto collaterale di “falsare” le valutazioni sulle competenze raggiunte alla fine dell’anno.
Un capitolo a parte merità l’esame di maturità, che prenderà il via il 18 giugno prossimo, nella nuova versione voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Come chiarito dall’avvocato Isetta Barsanti Mauceri, esponente del Sidels, la riforma non avrà particolari effetti sul tema dei ricorsi. Cosa fare, dunque, per evitare che si verifichino situazioni di questo tipo? E in generale, fino a dove si estende la “libertà” di valutazione dei docenti, e quando possono intervenire i giudici?
Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione, insomma. Un tema delicato, dice l’avvocato Caudullo, riguarda per esempio gli studenti con bisogni educativi speciali, che possono avere sensibilità particolari che nel corso di un’interrogazione possono pesare in negativo. Queste e tante altre riflessioni al centro della nuova puntata di Scuola Talk, disponibile sul nostro sito, ma anche sui nostri canali social, Facebook e YouTube, dove è possibile anche rivedere le trasmissioni precedenti.