Con la pubblicazione degli elenchi dei commissari, l’esame di maturità 2026 entra nel vivo. La prima prova si volgerà il prossimo 18 giugno, e coinvolgerà centinaia di migliaia di studenti e decine di migliaia di insegnanti da Nord e Sud del Paese. Un appuntamento atteso, anche perché si tratterà del banco di prova per la riforma dell’esame, fortemente voluta del ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha introdotto novità significative dal punto di vista organizzativo.
La Tecnica della Scuola ha deciso di dedicare a questo argomento la nuova puntata di Scuola Talk, la trasmissione di approfondimento settimanale dedicata all’attualità. Ospiti in collegamento Vincenzo Schettini, docente e content creator, Angela Verdecchia, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi, e Antonello Giannelli, presidente nazionale dell’Anp, Associazione Nazionale Presidi. I tre esperti hanno portato rispettivamente la voce dei docenti, degli studenti e dei presidi, confrontandosi sulla “nuova” maturità. C’è stato anche spazio per qualche simpatico ricordo del loro esame.
Nel corso della trasmissione – che ha visto anche l’intervento di Isetta Barsanti Mauceri, avvocato aderente al Sidels, Società Italiana di Diritto e Legislazione Scolastica – verranno mostrati anche i dati di un sondaggio realizzato su oltre 400 docenti, che hanno espresso la loro opinione sul tema. Alla domanda: “Secondo te ha ancora senso l’esame di Maturità, anche se rinnovato da Valditara?” la risposta è positiva, ma sono molti coloro che considerano l’istituto “superato”. Nel dettaglio, a essere poco convinti dell’utilità dell’esame sono ben 177 docenti su 407, quasi metà dei partecipanti (il 43,5%).
Nelle risposte aperte al sondaggio alcuni partecipanti hanno spiegato il perché della loro scelta: “Non si dovrebbe proprio sostenere, perché non riteniamo che il risultato degli esami debba condizionare quanto svolto nel corso di studi”. Seguiteci in diretta sul nostro sito e sui Facebook e YouTube!