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Aggiornato il 17.03.2026
alle 12:25

Mobilità docenti 2026, fino ad un massimo di 15 preferenze. Convenienza della preferenza con il codice puntuale rispetto quello sintetico

La domanda di mobilità docenti è aperta, per la sua presentazione per via telematica. da lunedì 16 marzo a giovedì 2 aprile. I docenti potranno esprime fino ad un massimo di 15 preferenze, scegliendo le preferenze puntuali su specifica scuola o quelle sintetiche su comuni, distretti o province.

Fino ad un massimo di 15 preferenze

Nella domanda di mobilità docenti 2026/2027 sarà possibile, per esempio per la scuola secondaria di I e II grado, indicare fino ad un massimo di 15 preferenze. Le preferenze esprimibili sono di tipo puntuale e di tipo sintetico.

Le preferenze puntuali sono quelle di scuola, le sintetiche sono distretti, comuni e province.

Bisogna sapere che la scuola secondaria di primo e di secondo grado, le modalità di assegnazione delle cattedre orario, sia nei movimenti a domanda sia nei trasferimenti d’ufficio, sono le seguenti:

1) in caso di preferenza puntuale (singola scuola o istituto) sono esaminate in stretto ordine sequenziale: a) le cattedre interne alle scuole; b) le cattedre orario esterne dello stesso comune; c) le cattedre orario esterne tra comuni diversi;

2) in caso di preferenza sintetica (comune, distretto, provincia) sono esaminate in stretto ordine sequenziale: a) le cattedre interne per ciascuna scuola o istituto compreso nella singola preferenza sintetica, secondo l’ordine del bollettino; b) le cattedre orario esterne con completamento all’interno del comune per ciascuna scuola o istituto, secondo l’ordine del bollettino; c) le cattedre orario esterne con completamento anche tra comuni diversi, secondo l’ordine del bollettino;

In caso di mancato soddisfacimento sulla preferenza esaminata, puntuale o sintetica, si procede all’esame delle successive preferenze, sempre secondo i sopra esposti criteri.

Quindi in un’unica domanda di mobilità territoriale si può richiedere la mobilità provinciale e quella interprovinciale.

Quindi è utile ripeterlo, ciascun docente potrà esprimere con un’unica domanda fino a quindici preferenze indicando le scuole, ovvero un codice sintetico (comune o distretto) sia per la mobilità intraprovinciale che per quella interprovinciale; in tale ultimo caso sarà possibile esprimere anche codici sintetici di una o più province.

Codice puntuale e codice sintetico

Per capire il funzionamento dell’algoritmo della mobilità in funzione delle preferenze scelte, bisogna fare un esempio pratico: quindi supponiamo che in un dato comune X di una provincia Y, ci sono disponibili solamente due cattedre in due scuole differenti, la scuola A e la scuola B. In tale situazione di disponibilità, due docenti C e D titolari entrambi nella provincia Y partecipano alla mobilità per ottenere la titolarità nelle cattedre delle scuole A e B. Tenendo conto che il docente C, con punti 30, chiede, con codice puntuale, prima la scuola A e poi la scuola B, mentre il docente D, con 100 punti, chiede, con codice sintetico, il comune X in cui ci sono disponibili solo le cattedre A e B, si avrà che la cattedra della scuola A verrà assegnata al docente C che ha meno punti del docente D, al quale invece andrà la cattedra della scuola B. Questo è un esempio specifico che fa comprendere come per l’algoritmo della mobilità, la preferenza puntuale potrà essere più favorevole della preferenza sintetica.

Bisogna comunque sapere che chi chiede la preferenza puntuale di una scuola, in caso di ottenimento del trasferimento resta vincolato a quella scuola per un triennio. Invece l’ottenimento del trasferimento tramite preferenza sintetica, nella mobilità di II fase (provinciale) non produce nessun vincolo.

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