Un bambino di un asilo nido della zona di Lucca ha ingerito la pila di un apparecchio: ad accorgersene un dipendente della scuola, giovedì scorso, che dopo che gli alunni erano andati a casa ha notato un’apparecchiatura smontata e la pila, appunto, mancante.
Come riporta La Repubblica, il ritrovamento è avvenuto intorno alle 18. A quel punto, temendo proprio che un bambino avesse ingerito la pila, l’uomo ha richiamato tutti i genitori, che sono poi stati indirizzati all’ospedale. L’intuizione è stata giusta.
Non è chiaro perché l’apparecchiatura fosse a portata di mano dei piccolissimi alunni. E nemmeno come mai nessuno si sia accorto dell’incidente. La fortuna ha voluto che la batteria fosse arrivata nello stomaco di uno dei bambini. I rischi maggiori per la salute si hanno infatti quando le pile ingerite si fermano, prima, cioè nell’esofago.
Se si incastrano nei tessuti del canale possono infatti attivarsi e provocare ustioni gravi e addirittura perforare quel tratto dell’apparato digerente per poi danneggiare irreparabilmente il cuore. Una volta nello stomaco, invece, l’ambiente è più ampio e i danni, legati alla perdita degli acidi contenuti nelle batterie, si manifestano in tempi più lunghi. Comunque sia in ospedale hanno rimosso in endoscopia il corpo estraneo e il bambino è ora in osservazione.