A settembre 2026 non si riparte da zero: dopo un anno di applicazione delle Linee Guida di Educazione civica 2024, è tempo di capire cosa ha funzionato davvero e cosa va ripensato. Per i docenti, la sfida è trasformare indicazioni ministeriali in scelte concrete, coerenti con la propria scuola e con le proprie classi.
Si discute sempre più di differenza fra “linee guida” che spettano al MIM attraverso la definizione dei traguardi di competenze e “curricoli” che spettano alle scuole, nella loro autonomia e collegialità.
Come si discute della possibile confusione tra competenze da raggiungere, metodi e contenuti da trasformare in conoscenze; compito che spetta alle scuole, ognuna in base alla singola situazione, predisporre attraverso la programmazione, la verifica delle risorse e degli obiettivi prioritari, la scelta di metodologie e strumenti didattici, di osservazione e verifica del processo, di valutazione ed autovalutazione.
Il discorso, che ora continua col dibattito sulle linee guida 2025, è comunque iniziato con le Linee Guida 2024 per la Ed. Civica che hanno in parte rovesciato la filosofia della legge 92/19 (ad es. con la inversione della priorità stabilita nel filone 2 tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale).
Con queste problematiche, in relazione alla Ed. alla cittadinanza, hanno già dovuto cimentarsi le scuole lo scorso anno per verificare cosa e come modificare.
Le linee guida del MIM infatti hanno portato le scuole a rivedere le attività di Educazione Civica ed a confrontarsi sul modo di programmarle. Le attività sono state riviste alla luce delle esperienze fatte, delle buone pratiche sperimentate, delle metodologie, degli strumenti di programmazione e valutazione sinora usati, ma anche delle difficoltà emerse in questi 5 anni.
Gli Istituti ed i docenti hanno dovuto tener conto delle Linee, confrontandosi però in modo critico e dialettico con la nuova “filosofia” introdotta rispetto alla legge 92/19:
Possiamo quindi cominciare a verificare ed integrare quanto avvenuto attraverso un confronto critico ed una discussione sulle varie esperienze, sui vari aspetti della applicazione delle linee, alla luce di questi anni di sperimentazione con particolare riferimento all’ultimo.
Su questi argomenti il corso Programmare e valutare le attività di Educazione Civica, a cura di Rodolfo Marchisio, in programma dal 24 settembre.
Fermo restando che i punti chiave sono: