Home Sicurezza ed edilizia scolastica Nuovo anno, si riparte col 45% di scuole senza certificato di agibilità

Nuovo anno, si riparte col 45% di scuole senza certificato di agibilità

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Contare su infrastrutture scolastiche adeguate è fondamentale per lo sviluppo delle capacità d’apprendimento, eppure in Italia il 45% delle scuole è priva di certificato d’agibilità o abitabilità.

Inoltre, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico.

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I dati sono stati resi pubblici, il 14 settembre, attraverso il rapporto “Illuminiamo il futuro 2030” di Save The Children. Quanto alle scuole inadeguate dal punto di vista infrastrutturale, le differenze regionali sono marcate: se in Toscana, Campania, Liguria, Friuli Venezia Giulia e Veneto il 70% o più dei ragazzi frequenta scuole inadeguate, la percentuale cala a quasi un terzo nella Provincia Autonoma di Trento e Bolzano e in Valle d’Aosta.

“La qualità degli spazi fisici della scuola influenza – spiega il Rapporto – notevolmente le capacità di apprendimento da parte degli alunni ma la situazione italiana appare critica: sui circa 33 mila edifici censiti in modo completo dall’anagrafe scolastica, il 50% è stato costruito prima del 1971, anno di entrata in vigore della normativa sul collaudo statico degli edifici”.

 

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La situazione di degrado in cui versa parte consistente dell’edilizia scolastica rappresenta un fattore essenziale della povertà educativa Italia, anche perché va a colpire soprattutto le fasce della popolazione minorile già di per se più svantaggiate.

Per raggiungere il traguardo, Save the Children invita ad un’azione immediata tutti gli attori e istituzioni impegnati nella tutela dell’infanzia nel Paese e presenta una serie di proposte ad hoc.

 

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