È stato rimosso l’enorme cartellone posizionato in una delle piazze più note di Milano raffigurante un bambino che usa uno smartphone con una frase rassicurante “Tutto ok, è iPhone”: a comunicarlo è stato Andrea Cangini, direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi, dopo che nei giorni passati lo stesso Cangini aveva lanciato un allarme per l’inopportuna esposizione di un giovanissimo in un ambito pubblicitario che incita e normalizza l’uso del telefono cellulare in tenerissima età. Successivamente, a denunciare la presenza del bimbo nel cartellone pubblicitario è stato anche il Garante per l’Infanzia.
“Esprimiamo grande soddisfazione – ha fatto sapere Andrea Cangini – per la rimozione, a Milano, del maxi cartellone Apple che raffigurava un bambino poco più che neonato con uno smartphone tra le mani e lo slogan ‘Tutto ok, è iPhone’. È una scelta di buon senso, che conferma la fondatezza dell’allarme lanciato nei giorni scorsi dall’Osservatorio Carta, Penna & Digitale della Fondazione Luigi Einaudi”.
Cangini ha colto l’occasione per ricordare che “numerose ricerche scientifiche mettono in guardia sui rischi che un uso precoce degli smartphone può comportare per il benessere psicofisico e le capacità cognitive dei minori”.
Quindi, ha aggiunto che “la segnalazione della Garante per l’Infanzia Marina Terragni alle autorità competenti e la successiva sostituzione del manifesto rappresentano dunque un segnale importante di responsabilità verso bambini e famiglie”
“La pubblicità – ha concluso il direttore dell’Osservatorio Carta, Penna & Digitale – ha una grande forza educativa e culturale: è giusto pretendere che non contribuisca a normalizzare l’uso degli smartphone fin dalla primissima infanzia”.
Quanto accaduto con il manifesto di Milano non passerà inosservato: la rimozione della maxi immagine, infatti, si colloca nell’ambito della possibile introduzione del divieto di usare i social per i minori di quindici anni, dopo che in Francia è stata approvata una legge che lo stabilisce.
Intanto, tra pochi giorni riprenderà un nuovo anno scolastico senza cellulari in classe: il divieto è stato imposto, poco più di un anno fa, con la Circolare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, “figlia” della nota ministeriale n. 5274 dell’11 luglio 2024.
Il documento ha invitato le scuole ad aggiornare i propri regolamenti e il patto di corresponsabilità educativa prevedendo per gli studenti del secondo ciclo di istruzione il divieto di utilizzo dello smartphone durante l’orario scolastico anche a fini didattici, nonché specifiche sanzioni disciplinari per coloro che dovessero contravvenire a tale divieto.