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Prima Ora | notizie del 29 agosto

31.08.2026

Oltre 300 docenti rinunciano al posto fisso: “Colpa del caro-affitti”. Ecco dove

A pochi giorni dalla ripresa dell’attività scolastica, oltre 300 insegnanti in Toscana avrebbero rinunciato al posto fisso nelle scuole della regione. Secondo quanto riportato da Repubblica, i sindacati affermano che dietro molte di queste scelte ci sarebbe il caro-vita: affitti troppo alti, utenze e carburante costringerebbero diversi docenti a preferire il precariato al Sud o il ruolo in altre città più economiche.

I numeri delle rinunce

Per Flc Cgil, circa 250 docenti avrebbero rinunciato al ruolo su posto comune e una sessantina su sostegno. “Il caro affitti pare condizionare la scelta di diversi lavoratori, così come i costi del carburante”, spiega Pasquale Cuomo, segretario regionale Flc Cgil. Cristiano Di Donna (Uil Firenze) racconta il caso di un’insegnante che avrebbe scelto il ruolo a Trento anziché a Firenze “perché lì ha un appoggio”, e sottolinea come molti docenti del Sud preferiscano restare vicino casa piuttosto che accettare un ruolo in Toscana.

Caro-affitti

Un’inchiesta Uil sullo stress da lavoro, i cui risultati saranno pubblicati in autunno, evidenzierebbe che con uno stipendio di 1.450 euro un docente registrerebbe un deficit mensile di 190 euro. L’affitto medio di 550 euro assorbirebbe un terzo delle spese, quasi il 50% per il personale Ata. Secondo Carlo Romanelli (Uil Toscana), a Firenze si rischierebbe di restare con posti scoperti nella scuola dell’infanzia e alla primaria, spingendo alcuni docenti a organizzarsi in stanze condivise.

La situazione degli organici

L’Ufficio scolastico regionale ha reso noto di aver nominato in ruolo 2.141 docenti su 2.434 disponibilità. I posti comuni dell’organico sono 39.178, mentre sul sostegno l’organico di fatto raggiunge quota 16.720, di cui 10.085 posti in deroga. I sindacati sottolineano come, ogni dieci insegnanti di sostegno, sei risultino precari.

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