In questi giorni un’ondata di caldo sta colpendo praticamente tutta Europa e l’Italia non fa eccezione. La situazione nelle scuole italiane, tra ultimi adempimenti di fine anno, esami di riparazione ma soprattutto esami di maturità, i cui colloqui si stanno svolgendo in questi giorni, è praticamente drammatica.
L’ondata di calore, come riporta Il Corriere della Sera, “potrebbe durare almeno 11 giorni, finora non ne è mai stata registrata una così lunga”, è la previsione, che investe tutta Europa, di Bernardo Gozzini, direttore del consorzio Lamma-Cnr. In Italia le grandi città (da Roma a Venezia) con il bollino rosso aumentano: 16 ieri, 17 oggi e domani 18. Quanto alle temperature, il picco — annuncia Lorenzo Tedici de ilMeteo.it — è atteso lunedì con i 41 gradi previsti tra Toscana ed Emilia.
Il docente e scrittore Christian Raimo ha descritto una situazione davvero pericolosa, facendo una riflessione: “Mi arrivano in continuazione dai miei colleghi che stanno facendo esami di maturità segnalazioni di ragazzi collassati per il caldo, di insostenibilità, di estenuazione trasformata in inutile tortura. Gli esami di maturità vanno completamente ripensati alla luce del cambiamento climatico”, queste le sue parole.
Ecco cosa ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul tema dei condizionatori a scuola di recente: “Stiamo affrontando anche il tema dei condizionatori, perché con gli investimenti enormi che abbiamo fatto in questi anni, grazie anche ai fondi PNRR sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata”, ha spiegato Valditara, ribadendo la necessità di un “incentivo economico a favore degli enti locali”, che sono proprietari degli immobili.
Gli Open Data del Ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiornati all’a.s. 2022/23 – visionati dalla Tecnica della Scuola, danno conto della situazione delle aule di 61.308 edifici scolastici in tutto il Paese: di questi, appena 3.966 risultano dotati di condizionatori, il 6,45% del totale.
Per altri 24.888 (40,6%) i dati non sono disponibili. Per 32.462 edifici (52,95%), infine, è messo nero su bianco che i condizionatori non ci sono. Complessivamente sono 57.350 gli edifici in cui non è garantita la refrigerazione, il 93,55% del totale.