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Prima Ora | Notizie del 26 giugno

26.06.2026

Ondata di caldo, più di 40 gradi a scuola: maestra sviene, trasportata al pronto soccorso

Anche i docenti, non solo gli studenti, stanno soffrendo il caldo a scuola. Come riporta Forlì Today, una maestra di una scuola dell’infanzia emiliana è svenuta a causa delle alte temperature in classe ed è stata trasportata al pronto soccorso. In questi giorni la stessa cosa è accaduta ad un bambino di nove anni.

Al momento non è possibile stabilire una correlazione diretta tra l’episodio e le condizioni climatiche, ma l’accaduto ha spinto i genitori a inviare una formale segnalazione all’Ausl. L’allarme, secondo loro, è validato dai dati: alle 14.30 di giovedì i termometri hanno toccato i 40,8 gradi.

Ieri si è tenuto l’incontro tra una rappresentanza di 12 genitori, la sindaca Milena Garavini e l’assessora alla scuola Carlotta Artusi. Le famiglie hanno espresso profonda insoddisfazione per le risposte ottenute. “Non sembra percorribile l’installazione di un impianto di condizionamento fisso, perché la sindaca ha risposto chiaramente che tutte le scuole sono messe così”, spiegano i genitori. Quando l’Amministrazione ha proposto l’aggiunta di altri ventilatori, la risposta delle famiglie è stata categorica: “La proposta è stata immediatamente bloccata da tutti noi, perché sappiamo bene che in queste condizioni non basterebbero assolutamente a mitigare il calore”.

Sulle soluzioni alternative, come tende riflettenti e condizionatori portatili, i genitori rimangono scettici: “La sindaca ci ha detto di avere tante priorità e che proverà a mettere a terra alcune soluzioni per l’inizio dell’anno scolastico, ma quando abbiamo evidenziato che l’anno riparte a settembre, ha iniziato a titubare proprio sulle tende ombreggianti, ammettendo che richiedono troppo tempo”.

Sulla questione climatizzazione, l’assessora è netta: “Ci chiedono l’impianto fisso, ma anche se fosse realizzabile, dovremmo farlo su tutti e tre gli asili: non è un lavoro da poco in termini economici e di tempo, è impensabile per settembre”. L’amministrazione punta quindi ad altro: “Stiamo ragionando sull’acquisto di pinguini e deumidificatori portatili, oltre a potenziare i ventilatori a parete già esistenti. L’impegno preso con i genitori è di fornire strumenti in più che limitino il disagio per l’inizio dell’anno scolastico”.

Le parole di Valditara

Ecco cosa ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul tema dei condizionatori a scuola di recente: “Stiamo affrontando anche il tema dei condizionatori, perché con gli investimenti enormi che abbiamo fatto in questi anni, grazie anche ai fondi PNRR sono sempre più numerose le scuole dotate di aria condizionata”, ha spiegato Valditara, ribadendo la necessità di un “incentivo economico a favore degli enti locali”, che sono proprietari degli immobili.

I dati sui condizionatori a scuola

Gli Open Data del Ministero dell’Istruzione e del Merito – aggiornati all’a.s. 2022/23 – visionati dalla Tecnica della Scuola, danno conto della situazione delle aule di 61.308 edifici scolastici in tutto il Paese: di questi, appena 3.966 risultano dotati di condizionatori, il 6,45% del totale.

Per altri 24.888 (40,6%) i dati non sono disponibili. Per 32.462 edifici (52,95%), infine, è messo nero su bianco che i condizionatori non ci sono. Complessivamente sono 57.350 gli edifici in cui non è garantita la refrigerazione, il 93,55% del totale.

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