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24.09.2026

Pensioni scuola 2027, pubblicati decreto, nota e tabella con i requisiti: domande dal 25 settembre al 21 ottobre – PDF

Pensioni scuola 2027, pubblicati decreto, nota e tabella con i requisiti.

Le domande potranno essere presentate dal 25 settembre al 21 ottobre 2027. Per la presentazione delle domande, il personale docente (compresi gli insegnanti di religione cattolica), educativo e ATA di ruolo deve utilizzare esclusivamente la procedura web POLIS – “Istanze on line” disponibile sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Entro lo stesso termine del 21 ottobre 2027, gli interessati possono revocare la domanda di cessazione precedentemente presentata, utilizzando la procedura POLIS.

Per quanto concerne i dirigenti scolastici, il termine finale per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio è fissato al 1° marzo 2027 in quanto il termine consueto del 28 febbraio coincide con un giorno festivo.

Chi può andare in pensione in anticipo al momento?

Al momento solo chi svolge un lavoro “logorante” può cercare di smettere di lavorare in anticipo, con la cosiddetta Ape Sociale, che di recente è stata estesa al 31 dicembre 2026.

Con l’Ape Sociale, con 63 anni e 5 mesi di età e 36 di contributi, è possibile andare in pensione in anticipo, con una piccola decurtazione fino ai 67 anni, per i lavoratori della scuola che svolgono una professione inserita nella lista dei lavori più faticosi: sono i docenti di scuola primaria e pre-primaria (codice Istat 2.6.4), secondo la tabella inserita nell’allegato 3 della Legge 30 dicembre 2021, n. 234, la Legge di Bilancio 2022. E gli altri? Tranne chi rientra nei benefici previsti dalla Legge 104/92 e le donne (poche) che possono accedere ad Opzione Donna (peraltro in cambio di sacrifici economici notevoli), praticamente non c’è via d’uscita che lavorare fino a 67 anni oppure accumulare 41 anni e 10 mesi (le donne) e 42 anni e 10 mesi (gli uomini).

Il sondaggio

I docenti soffrono di stress cronico: quasi sette insegnanti su dieci (il 68%) nel corso della propria carriera dichiarano di avere vissuto qualche esperienza di burnout, derivante dal lavoro, fatto non solo di lezioni e gestione dei compiti, ma anche scadenze, pressioni da parte dei genitori, alunni scalmanati, burocrazia soffocante, connessione h24.

L’alta percentuale non sembra essere relativa solo agli insegnanti con più esperienza: è significativo che anche il 68% dei docenti che hanno meno di 14 anni di anzianità di servizio ritiene di ritrovarsi in burnout. Questi sono i dati che emergono da un sondaggio della ‘Tecnica della Scuola‘ a cui hanno partecipato 2.188 insegnanti.

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