Con un nuovo decreto firmato il 12 giugno 2026, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha dato il via libera allo stanziamento di ulteriori 20,8 milioni di euro per il cosiddetto “Piano Estate” relativo agli anni scolastici 2025-2026 e 2026-2027.
L’intervento si è reso necessario a fronte delle numerose richieste giunte dagli istituti scolastici. A fronte di uno stanziamento iniziale di 300 milioni di euro, le candidature presentate entro la scadenza del 4 giugno 2026 hanno infatti raggiunto la cifra di 320.808.578,00 euro. Per non lasciare escluso nessuno dei progetti validi presentati dalle scuole statali e paritarie non commerciali, il Ministero ha deciso di coprire l’intera eccedenza con nuove risorse.
L’obiettivo del Piano è trasformare la scuola in un polo di aggregazione anche durante il periodo di sospensione delle lezioni. Non si tratta solo di studio, ma di un’offerta formativa integrata che comprende:
Il cuore del progetto resta il contrasto alla dispersione scolastica e la promozione dell’inclusione, con un’attenzione particolare agli studenti in situazioni di svantaggio o con disabilità.
Il decreto sottolinea l’importanza di creare vere e proprie “alleanze tra la scuola e il territorio”. Le attività non saranno confinate all’interno delle aule, ma vedranno la collaborazione attiva di Enti locali (Comuni e Province), organizzazioni del terzo settore, centri parrocchiali, università e centri di ricerca. Le singole istituzioni scolastiche, nella loro autonomia, potranno inoltre arricchire ulteriormente l’offerta stipulando convenzioni con soggetti locali per garantire l’apertura delle scuole durante i mesi estivi.
Le risorse messe in campo derivano dal programma nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, finanziato tramite il Fondo sociale europeo plus (FSE+). La gestione operativa delle procedure di autorizzazione e finanziamento è affidata all’Unità di missione per il PNRR presso il Ministero.