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Primo piano | 14-09-2026

15.09.2026

Prima campanella in Sicilia, docenti tutti in cattedra (secondo l’USR) e fondi per le mense

Al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 sono 639.929 le studentesse e gli studenti siciliani che tornano in 34.864 classi. Un avvio accompagnato da due notizie: la copertura completa delle cattedre da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale e l’annuncio dell’assessore Mimmo Turano sul finanziamento di tutti i progetti per mense e buoni pasto presentati dalle scuole.

Docenti e personale in cattedra dal primo giorno

L’Ufficio Scolastico Regionale ha completato le immissioni in ruolo di 2.108 nuovi docenti a tempo indeterminato, tra posto comune e sostegno (1.840) e religione cattolica (268), coprendo inoltre la totalità delle circa 15 mila supplenze. Particolare attenzione è stata riservata al sostegno, con la conferma di 5.794 docenti supplenti su richiesta delle famiglie per garantire la continuità agli alunni con disabilità. In fase di conclusione anche le assunzioni di 567 unità di personale ATA, di cui 22 DSGA, a cui si aggiungono 2.917 nomine a tempo determinato. Il Direttore generale dell’Ufficio, Filippo Serra, commenta: “È un risultato significativo, che contribuisce a garantire la continuità didattica e il regolare funzionamento delle istituzioni scolastiche, nell’interesse delle studentesse e degli studenti e per la serenità di tutto il personale della scuola”.

Il finanziamento per mense e buoni pasto

“Oggi comincia ufficialmente l’anno scolastico in Sicilia e ho una buona notizia: saranno tutte finanziate le richieste presentate dalle scuole statali alla Regione per ottenere i fondi necessari a potenziare il servizio mensa o introdurre i buoni pasto alle superiori” annuncia Turano, grazie al piano triennale da 9 milioni di euro pensato per estendere il tempo pieno, contrastare la dispersione e aiutare le famiglie a conciliare lavoro e figli. “Questo intervento – aggiunge l’assessore – punta a dotare gli istituti di ambienti idonei a fornire un servizio fondamentale per estendere il tempo pieno”, ringraziando anche il Parlamento regionale per l’incremento delle risorse in Bilancio.

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