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12.08.2026

Programma Vannacci, le classi speciali per gli alunni con disabilità non sono menzionate: marcia indietro?

Sta facendo molto discutere il contenuto del programma del partito di Roberto Vannacci, Futuro Nazionale, pubblicato sul sito ufficiale del generale, col nome “Base Ideologica e Programmatica di Futuro Nazionale per l’Italia del futuro (2027-2037)“.

Lotta contro lo Ius Scholae

All’interno del documento c’è poco spazio per la scuola. Si parla quasi esclusivamente di Ius Scholae: Vannacci si dice contrario. “Futuro Nazionale rifiuta categoricamente e senza possibilità negoziale proposte come ius soli e ius scholae”, ha scritto il generale.

“Promuoveremo inoltre la decisione dei Sindaci di dotare anche la Polizia Locale di una unità cinofila volta al contrasto degli stupefacenti, con particolare attenzione alle scuole e ai luoghi sensibili”, ha aggiunto.

Non c’è spazio quindi, al momento, per le classi speciali per gli alunni con disabilità di cui il generale ha parlato mesi fa. C’è da dire che il documento è ancora in una fase embrionale e “non ha la pretesa di affrontare ogni singolo tema e ogni segmento del sistema Italia, ma di fornire i principi valoriali di fondo e le strategie di Governo per i più importanti campi dell’emergenza nazionale”.

Il post contro Valditara

Proprio ieri, in ogni caso, Vannacci ha parlato di scuola attaccando di petto il ministro Valditara con un post su Facebook, fatto con l’IA, in cui si mostra in un banco, come fosse un alunno a scuola. Ecco cosa ha scritto: “Il ministro Valditara sale in cattedra, impugna la matita rossa e mi assegna un brutto voto: le mie sarebbero idee già avanzate dalla Lega, ma ‘fritte male'”.

“Caro Ministro, prendo atto della pagella e delle sue ammissioni che altro n on fanno che corroborare la vostra incapacità. Se queste proposte erano già vostre, perché dopo quattro anni di governo sono ancora chiuse nel quaderno dei buoni propositi? Su immigrazione, cittadinanza, energia, scuola, guerra e sicurezza non basta copiare il titolo del compito. Bisogna svolgerlo. E soprattutto bisogna consegnarlo agli italiani. L’ultima consegna che avete fatto, invece, è uno SVUOTACARCERI per criminali drogati e alcolizzati.

Noi, invece abbiamo proposte chiare, più rigorose e senza i soliti compromessi al ribasso. Dunque, ricapitoliamo: insufficienza a chi presenta le soluzioni e promozione a chi, avendole nel programma da anni, non le ha ancora realizzate? Temo che sia la pagella a essere sbagliata. Se vuole rimandarmi a settembre, nessun problema: i compiti li ho già fatti. Vedremo chi, invece, dovrà ripetere l’anno”, ha concluso.

Le parole di Vannacci

Lo scorso 22 giugno il leader del nuovo partito di destra è intervenuto nel corso di un convegno sull’istruzione in corso nella Capitale, e ha rilanciato le classi distinte, presentandole come un “fattore inclusivo e non discriminante”.

“È una cosa alla quale ho sempre pensato, perché è una tecnica scolastica che è usata in tantissime nazioni europee, in Francia, in Germania, in Inghilterra. E sembra funzionare”. Il sistema, ha rivendicato il generale, in passato “era applicata anche da noi. Quando noi uscivamo dalle scuole medie, mi ricordo benissimo, chi prendeva ottimo e distinto andava nelle sezioni A e B dei licei, chi prendeva buono e sufficiente andava nelle sezioni C e D“.

“Questo è a favore di tutti gli studenti“, ha detto ancora Vannacci. “Perché i più bravi, i più diligenti sono aiutati in quanto messi nelle stesse condizioni e i meno bravi e i meno diligenti avranno più possibilità di avere un supporto che li porti a essere al livello dei più bravi. Quindi lo vedo come un fattore, usando un termine che a voi piace molto, inclusivo piuttosto che discriminante”, ha ribadito il generale. “Cioè il fatto di poter aiutare ognuno raggruppandoli per caratteristiche simili“.

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