La scuola è uno spazio fondamentale per promuovere relazioni rispettose, contrastare stereotipi e prevenire ogni forma di violenza tra pari. Ma come possono docenti, educatrici ed educatori riconoscere i segnali di disagio, affrontare temi complessi come il consenso, l’affettività e le dinamiche di potere, e contribuire alla costruzione di contesti educativi più inclusivi e sicuri?
Che cosa succede quando ragazze e ragazzi iniziano a guardare la scuola, la piazza o il quartiere non soltanto come luoghi da attraversare, ma come spazi che li riguardano e sui quali possono prendere parola e agire?
La diretta di martedì 13 ottobre alle ore 16:00 propone una riflessione sulla partecipazione giovanile a partire da una domanda concreta: come possiamo accompagnare giovani e adolescenti a riconoscersi come parte attiva dei territori che abitano e come soggetti capaci di contribuire al loro cambiamento?
Ne parleremo attraverso l’esperienza della scuola Elisa Scala di Roma, dove studenti e studentesse hanno costruito un percorso di partecipazione a partire dai luoghi della loro quotidianità: dalla rigenerazione degli spazi scolastici fino alla campagna nata intorno alla piazza adiacente alla scuola, poco illuminata e percepita come poco sicura. Un problema individuato dai ragazzi e dalle ragazze è diventato progressivamente una questione collettiva, una richiesta rivolta alle istituzioni e, infine, un’azione pubblica attraverso un flashmob ideato e realizzato dagli stessi studenti e studentesse.
A partire da questa esperienza parleremo di partecipazione youth-led, protagonismo giovanile e ruolo delle figure adulte nei processi partecipativi, interrogandoci su come passare dall’ascolto alla possibilità concreta di agire: leggere il proprio contesto, riconoscere un problema condiviso, immaginare alternative, costruire una richiesta e individuare gli interlocutori a cui rivolgerla.
Ad accompagnare la riflessione saranno le voci di chi questo percorso lo ha vissuto: educatori, docenti e soprattutto studenti e studentesse, per provare a capire insieme cosa significa, nella pratica, creare spazi in cui le persone giovani non siano soltanto destinatarie di attività, ma possano sperimentare la possibilità di incidere sulla realtà che li circonda.
I contenuti della diretta verranno discussi e presentati dagli esperti sul tema:
Alessandro Personè, Campaigner youth-led di ActionAid Italia
Martina Pomponi, Docente dell’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma
Carmen Iacovino, Studentessa dell’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma
Alessia Ottobrini, Studentessa dell’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma
Chiara Carè, Studentessa dell’Istituto Comprensivo Elisa Scala di Roma
Il corso di formazione, promosso nell’ambito del progetto “BELLA! Fateci spazio”, approfondisce i temi dell’Orientamento e della Partecipazione. Propone pratiche e metodologie per un approccio integrato alla prevenzione delle diseguaglianze educative. A partire dal quadro normativo e fornendo elementi teorici e pratici, il percorso offre molti spunti per lavorare dentro e fuori la scuola sull’Orientamento e la Partecipazione. Il corso ha l’obiettivo di accrescere consapevolezza e competenze della comunità educante, orientando alla collaborazione scuola/territorio e al benessere di studenti e studentesse.
I e le docenti, così come figure professionali che lavorano nella o con la scuola, giocano infatti un ruolo fondamentale nel promuovere il benessere di studenti e studentesse, non solo attraverso la didattica in classe, ma anche grazie a un approccio integrato alle attività di orientamento e tramite la promozione di una governance e di pratiche partecipate e democratiche a scuola. Queste figure di riferimento possono fornire a ragazze e ragazzi competenze e strumenti per orientarsi alla vita, autodeterminarsi e operare con criterio e in autonomia le proprie scelte scolastiche, abilitare spazi ed esperienze per praticare la partecipazione reale e sviluppare, quindi, una coscienza civica utile in tutti gli ambiti della vita futura.
Il corso è realizzato in collaborazione con ActionAid, nell’ambito del progetto “BELLA! Fateci spazio” finanziato dalla Fondazione CDP.