“Oggi mi sono recata all’Istituto Molinari, per deporre un mazzo di fiori sotto la targa in ricordo di Sergio Ramelli recante l’intestazione del Ministero dell’Istruzione e del Merito, apposta lo scorso anno insieme al Ministro Valditara”. Lo scrive in una nota il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, in occasione del 51esimo anniversario della morte di Sergio Ramelli.
“Su quella targa c’è scritto che Sergio Ramelli è stato ucciso per le sue idee“, puntualizza Frassinetti. “Infatti, l’Istituto Molinari di Milano è la scuola dove Sergio, studente del Fronte della Gioventù, subì violenze e sopraffazioni da parte di estremisti di sinistra, per aver scritto un tema in cui condannava le Brigate Rosse. Dopo essere stato costretto ad abbandonare la scuola”, si legge ancora nel comunicato, “veniva aggredito sotto casa da un gruppo del servizio d’ordine di Avanguardia Operaia della facoltà di medicina il 13 marzo del 1975 e, dopo una lunga agonia, moriva il 29 aprile”.
“Tanti furono i giovani uccisi dalla violenza politica”, sottolinea l’esponente del governo Meloni. “Lo scorso 18 marzo ho portato fiori anche nella scuola di Fausto Tinelli, giovane di sinistra ucciso nel 1978 davanti al Centro sociale Leoncavallo. Due giovani vite spezzate da una violenza insensata”, conclude la Sottosegretario all’Istruzione, “che ci auguriamo non si ripeta mai più”.