BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00

Riforma istituti tecnici, rinviato il confronto sulle nuove classi di concorso

Slitta il confronto tra Ministero e organizzazioni sindacali sulla riforma degli istituti tecnici, come riporta Uil Scuola. La riunione prevista per il 17 marzo, dedicata all’esame delle nuove classi di concorso, è stata infatti rinviata, segnale della necessità di ulteriori approfondimenti su un impianto normativo ancora oggetto di discussione.

Nuove classi di concorso e passaggio degli alunni da un indirizzo a un altro

A questo proposito, il dirigente scolastico Egidio Pagano ha predisposto una serie di interventi necessari per i passaggi degli alunni ad altro indirizzo al fine di rendere la procedura più chiara e uniformemente applicabile sul territorio nazionale in vista, appunto, della riforma.

Leggi l’articolo completo: Esami integrativi e passaggi fra indirizzi diversi, la legge approvata potrebbe aprire a interpretazioni difformi

Si potrebbero apportare, al c. 7 dell’art. 1 del D. Lgs. n. 226/2005, le seguenti modifiche:

Disposizione vigenteProposta di modifica
Nell’ambito del primo biennio dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti possono richiedere, entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno scolastico, l’iscrizione alla corrispondente classe di altro indirizzo, articolazione o opzione. L’istituzione scolastica individuata per la successiva frequenza adotta interventi didattici integrativi volti ad assicurare l’acquisizione delle conoscenze, delle abilita’ e delle competenze necessarie per l’inserimento nel percorso prescelto, al fine di favorire il successo formativo e il riorientamento.Nell’ambito del primo biennio dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti possono richiedere, entro e non oltre il 31 gennaio di ciascun anno scolastico, l’iscrizione e l’immediata frequenza alla corrispondente classe di altro indirizzo, articolazione o opzione L’istituzione scolastica individuata per la successiva frequenza adotta interventi didattici integrativi volti ad assicurare l’acquisizione delle conoscenze, delle abilita’ e delle competenze necessarie per l’inserimento nel percorso prescelto, al fine di favorire il successo formativo e il riorientamento. – Comma da aggiungere – Al termine del biennio, in seguito ad esito positivo dello scrutinio, l’alunno potrà iscriversi ad altro indirizzo, articolazione o opzione rispetto a quello già frequentato previo esame integrativo da svolgersi in unica sessione nella scuola di accoglienza, prima dell’inizio delle lezioni dell’anno scolastico, e come disciplinato da apposita ordinanza del MIM
A decorrere dal terzo anno dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti, all’esito dello scrutinio finale, possono richiedere l’iscrizione a una classe corrispondente di altro percorso, indirizzo, articolazione o opzione del medesimo grado di scuola, presso l’istituzione scolastica individuata per la prosecuzione degli studi, previo superamento di un esame integrativo L’esame integrativo si svolge in un’unica sessione da concludersi prima dell’inizio delle lezioni. Con ordinanza del Ministro dell’istruzione e del merito sono stabilite le modalità di svolgimento degli esami integrativi di cui al quarto periodoA decorrere dal terzo anno dei percorsi della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti, possono richiedere il passaggio a una classe, corrispondente a quella cui lo studente è stato ammesso in caso di esito positivo dello scrutinio o a quella già frequentata in caso di esito negativo, di diverso indirizzo, articolazione o opzione. Tale passaggio potrà avvenire esclusivamente previo esame integrativo da svolgersi, nella scuola scelta per la nuova frequenza, in un’unica sessione da concludersi prima dell’avvio delle attività didattiche

Si ritiene che ciò:

  1. garantisce agli studenti l’opportunità sia di libera scelta del proprio percorso di studi che la continuità nel percorso formativo per la piena realizzazione del personale progetto di vita.
  2. Riprende l’indirizzo politico accertato in fase di modifica alle norme.

Tale indirizzo si rileva dalla lettura del dossier della XIX Legislatura del 16.10.’25 avente ad oggetto: “Misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026 – D.L. 127/2025 – A.C. 2662”.

A pag. 5 dello stesso si legge:

Il comma 3 interviene in materia di passaggi tra i diversi indirizzi di studio. La disposizione prevede che le istituzioni scolastiche, nellesercizio della propria autonomia, individuano, nel primo biennio, le modalità più idonee per accompagnare il passaggio dello studente da un percorso a un altro. A decorrere dal terzo anno, invece, il passaggio a una classe di diverso indirizzo, articolazione o opzione, potrà avvenire esclusivamente previo superamento di un esame integrativo, da svolgersi in ununica sessione, che dovrà concludersi prima dellavvio delle attività didattiche

Inoltre a pag. 17-18 si riscontra quanto seguente:

A decorrere dal terzo anno, invece,considerata la crescente specializzazione dei percorsi di studio, il passaggio a una classe corrispondente a quella cui lo studente è stato ammesso in caso di esito positivo a quella già frequentata in caso di esito negativo di diverso indirizzo, articolazione o opzione potrà avvenire esclusivamente previo superamento di un esame integrativo, da svolgersi in ununica sessione, che dovrà concludersi prima dellavvio delle attività didattiche. Tale previsione risponde allesigenza di tutelare la coerenza, la progressività e la continuità dei curricoli nel triennio conclusivo, dove le competenze richieste si fanno più specifiche e professionalizzanti”.

Il MIM potrebbero considerare le indicazioni di cui sopra, più chiare rispetto all’attuale c. 7 art. 1 del D. Lgs 226/2005.


Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate