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Aggiornato il 26.02.2026
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Riforma istruzione tecnica, il MIM illustra i contenuti del decreto e fornisce le prime indicazioni

Con nota del 25 febbraio 2026 il MIM ha illustrato gli aspetti principali del Decreto concernente la revisione dell’assetto ordinamentale degli istituti tecnici e la definizione degli indirizzi, delle articolazioni, dei corrispondenti quadri orari e dei risultati di apprendimento a conclusione dei relativi percorsi.

Con la nota, in attesa della registrazione da parte degli organi di controllo, la nota ha anche fornito a USR e scuole i primi orientamenti necessari per l’avvio delle operazioni relative agli organici.

Il nuovo ordinamento entrerà in vigore a partire dalle classi prime nel prossimo anno scolastico 2026/27 e prevede due indirizzi di studio, economico e tecnologico-ambientale, articolati in sotto-indirizzi.

La nota illustra anche quelle che sono le principali caratteristiche del nuovo percorso:

  • viene valorizzata la metodologia didattica per competenze e l’integrazione dei saperi attraverso la progettazione interdisciplinare e multidisciplinare;
  • si promuove il raccordo tra istruzione tecnica e percorsi di istruzione terziaria per garantire continuità negli apprendimenti e facilitare il raccordo con gli ITS Academy e le lauree professionalizzanti;
  • viene favorito lo svolgimento delle attività formative per il personale docente per aggiornare le competenze in contesti lavorativi;
  • viene introdotto il concetto di “Patti educativi 4.0” per supportare l’innovazione didattica e l’orientamento professionale mediante accordi a livello regionale o interregionale tra istituti, università, imprese e centri di ricerca con la condivisione di risorse professionali e strumentali per esperienze didattiche innovative e il supporto per la progettazione di percorsi di formazione scuola-lavoro;
  • viene introdotta la possibilità che i Centri Provinciali di Istruzione per gli Adulti (CPIA) eroghino in via sperimentale, a partire dall’anno scolastico 27/28, percorsi di istruzione tecnica;
  • viene promossa l’internazionalizzazione dei percorsi di istruzione tecnica per favorire la mobilità degli studenti, anche attraverso l’insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua inglese attraverso metodologia CLIL, lo sviluppo di programmi di scambi internazionali e tirocini all’estero e l’attivazione di iniziative per il conseguimento di certificazioni linguistiche.

Per supportare le scuole nell’introduzione del nuovo ordinamento, il MIM anticipa che saranno emanate apposite Linee Guida da parte del Ministero.

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