Breaking News
Aggiornato il 27.02.2026
alle 12:52

Riforma voto in condotta, dirigente come leader pedagogico: cosa cambia? GUIDA SCARICABILE

La recente Legge n. 150 del 1° ottobre 2024 è rivolta alla secondaria di secondo grado e ha come obiettivo quello di rafforzare l’autorevolezza del personale scolastico e di responsabilizzare gli studenti, ponendo l’accento sul valore del rispetto e della cittadinanza attiva. Queste nuove misure cercano di dare una risposta alle difficoltà delle scuole nei recenti fatti di cronaca, senza cancellare, però, le istanze formative introdotte con il Decreto 62/2017.

Ma quali criteri possono essere adottati dalla scuola affinché lo studente possa seriamente riflettere sul proprio comportamento, assumendo doveri e responsabilità? C’è una vasta letteratura in merito; infatti assegnare maggior peso al voto di condotta potrebbe rafforzare il senso di responsabilità degli studenti, ma anche generare criticità nella gestione dei casi più complessi. Questo aspetto dovrà essere monitorato quest’anno attraverso l’impatto che questo cambiamento avrà sulla didattica e sul clima scolastico. Per tale motivo il Dirigente scolastico ha l’onere di riprendere la sua funzione di leader pedagogico al fine di garantire i risultati, di efficacia ed efficienza, del sistema scuola a cui il ruolo e le norme lo richiamano.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate