Rinnovo contratto scuola: oggi, 1° aprile, si è svolto un incontro relativo alla prosecuzione della trattativa del rinnovo contrattuale CCNL personale comparto Istruzione Ricerca 2025 – 2027, all’Aran.
Per tutte le ultime novità sul contratto siamo stati in diretta dall’ARAN con il nostro direttore Alessandro Giuliani che ha sentito le testimonianze dei protagonisti. In studio il vicedirettore Reginaldo Palermo insieme a Daniele Di Frangia e Valerio Musumeci della redazione che hanno affrontato i temi del rinnovo del CCNL.
Ecco cosa ci ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief: “Ci sono aspetti che non ci convincono. L’inflazione è cresciuta, questo è il terzo contratto con cui cerchiamo di recuperare. Per la prima volta lo firmiamo prima della scadenza. Già in estate ci saranno i primi aumenti. Ma abbiamo fatto notare che il personale scolastico prende da anni un terzo dello stipendio in meno rispetto alla PA, questo non era così 25 anni fa”.
“Non ci possiamo rassegnare a questa idea, questa deve essere l’occasione. Se è vero che chi firma i contratti prima ha più risorse in legge di bilancio, speriamo sia così in questo caso. La parte normativa non esclude ulteriori risorse, anche se non in tabellare”.
“Bisogna capire se il Governo metterà risorse solo per il comparto scuola, almeno un miliardo e mezzo per tutto il personale. Questo deve essere necessario, non è tollerabile che dopo più di 25 anni si prenda molto di meno. Se iniziano ad essere stanziati soldi in più nei prossimi due o tre anni si possono fare tante cose, dai precari, ai buoni pasto e al 2013”.
“Siamo felici che le diverse battaglie siano condivise da altre sigle. Rimane il problema a priori di uno stanziamento speciale per il personale della scuola. Siamo in un momento di crisi internazionale, possiamo andare a fare le richieste e la voce potrebbe essere sempre più forte”.
“Vogliamo riconosciuti il buono pasto, il riconoscimento del burnout. Poi c’è il tema della formazione incentivata e potrebbe essere una occasione per valorizzare il personale di sistema. Dal 2027 è previsto un differenziale di mille euro in più per gli operatori scolastici rispetto ai collaboratori. Cerchiamo di andare in questa direzione valorizzando anche i funzionari, sono piccoli passi”.
“La parte normativa entro l’anno? Per noi è un impegno, dobbiamo continuare a lavorare per un miliardo e mezzo in più nella prossima legge di bilancio per il personale della scuola”.