Piace anche ai cittadini vicini alla Sinistra la politica scolastica condotta dal ministro Giuseppe Valditara, in particolare la linea del pugno duro per gli studenti che dall’anno prossimo boicotteranno l’esame orale della maturità per i quali si prevede la bocciatura: a rilevarlo è stato oggi lo stesso ministero dell’Istruzione commentando gli esiti di un sondaggio realizzato dall’istituto Demopolis per conto di Esperia. A rimarcarlo è Paola Frassinetti, sottosegretario all’Istruzione e al Merito, la quale si sofferma sul fatto che il sondaggio conferma che “la linea intrapresa dal Ministro Valditara” è apprezzata anche dalle “persone orientate a sinistra”.
“Dal sondaggio – dichiara il sottosegretario legato a Fratelli d’Italia – su un campione nazionale di 2mila intervistati per il 68% fare scena muta all’orale della maturità è inammissibile; inoltre sono circa 9 su 10 gli elettori delle forze di governo e 4 su 10 quelli dell’elettorato di opposizione a ritenere opportuna la bocciatura”.
Secondo Paola Frassinetti non vi può essere alcun dubbio: “Dall’indagine emerge con chiarezza una richiesta di maggiore serietà che l’opinione pubblica rivolge al mondo della scuola, a conferma di un’esigenza di buon senso in quanto è sulla preparazione delle nuove generazioni che una società costruisce il proprio futuro”.
Pertanto, continua l’esponente del Governo, anche molti italiani orientati a sinistra ammettono il loro gradimento per le scelte dell’Esecutivo Meloni, “motivate dalla preoccupante constatazione dell’abbassamento del livello di apprendimento”, con tanto di “contromisure indirizzate sia al potenziamento della preparazione nelle materie fondamentali con le nuove linee di indirizzo che in generale sui comportamenti degli studenti con la reintroduzione del voto in condotta e il divieto del cellulare in classe”.
“La scuola che vogliamo – continua il sottosegretario – vuole essere inclusiva, non lasciare indietro nessuno e allo stesso tempo valorizzare i talenti mettendoli nelle condizioni di esprimere il loro valore. Per fare questo il sistema di valutazione è essenziale e non deve spaventare ma semmai incentivare i ragazzi e le ragazze a fare meglio. In un settore così delicato come quello dell’educazione – conclude Frassinetti – il fatto che la maggioranza degli italiani approvi queste scelte è importante e rassicurante”.