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17.08.2026

Scritte fasciste sul muro della scuola, scoppia la polemica ma è un equivoco: erano indicazioni tra operai impegnati con i lavori

Equivoco a Pisa: qualche giorno fa sono comparse delle scritte sul muro esteriore di una scuola che sembravano essere riconducibili ad apologia al fascismo. Da qui l’allarme di alcuni esponenti della politica locale. Fino alla scoperta: non si trattava di scritte “nostalgiche” ma di indicazioni scritte tra operai impegnati con dei lavori nell’edificio.

La scritta incriminata

Come riporta La Stampa, la frase scritta era “Si fasci”, vicina ad alcune frecce disegnate con una bomboletta spray. Il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo del Partito Democratico non ha avuto dubbi e ha subito parlato di “scritte e i simboli riconducibili all’immaginario fascista e nazista”.

“Sono un gesto gravissimo e intollerabile, ancora più odioso perché colpisce una scuola, luogo di educazione, libertà e democrazia”, scrive sui social Mazzeo. “Pisa è una città insignita della Medaglia di bronzo al valor militare per la Resistenza e non può esserci spazio per simboli e richiami a ideologie fasciste e naziste. Episodi come questo vanno condannati da tutti con fermezza e senza ambiguità. Mi auguro che le scritte vengano rimosse al più presto e che siano individuati i responsabili”.

Le scuse

Ben presto svelato l’arcano: gli autori sono gli operai impegnati a realizzare il cappotto termico alla scuola. Le frecce erano state tracciate per indicare le parti dell’edificio interessate dagli interventi.

Ecco la reazione dello stesso Mazzeo, che ha ammesso l’errore: “Ho commesso un errore. Può capitare. E quando capita si deve avere l’onestà di dirlo. Ieri ho pubblicato un post di denuncia dopo che alcuni genitori allarmati mi avevano segnalato una scritta in una scuola pisana che pareva inneggiare al fascismo. Non sarebbe stata la prima volta, purtroppo, e in questi tempi di troppe nostalgie l’allarme è scattato subito.

Fortunatamente non era così. E allora, quando si sbaglia, è giusto dirlo e riconoscere l’errore. Sarebbe bello lo facessero tutti, soprattutto di fronte al proliferare continuo, e spesso costruito ad arte, di fake news o immagini false generate dall’intelligenza artificiale. Come sarebbe bello che la stessa solerzia della destra pisana, oggi così attenta a commentare questo ‘errore’, si manifestasse anche nel prendere le distanze senza ambiguità quando, ed è accaduto tante volte, compaiono davvero scritte inneggianti al fascismo o al nazismo. Ma immagino che per quello serva fare i conti con la storia”.

Sul caso era intervenuto anche il consigliere comunale del Partito Democratico, Enrico Bruni, che si è poi difeso spiegando come negli ultimi mesi Pisa sia stata bersaglio di numerosi atti vandalici contro luoghi della memoria, spazi sociali e muri della città con intimidazioni fasciste.

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