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25.10.2026
Aggiornato alle 20:46

Scuola occupata Napoli, gli studenti la ripuliscono a fine protesta: dovrebbe essere la normalità

“Dopo diversi giorni di protesta, durante i quali abbiamo espresso le nostre rivendicazioni, abbiamo organizzato e svolto le operazioni di pulizia e riordino degli ambienti scolastici”: sono le parole, riportate dall’Ansa, di alcuni studenti dell’Istituto Vincenzo Cuoco-Campanella di Piazza Miracoli, a Napoli, dove negli ultimi giorni erano state sospese le lezioni a causa dell’occupazione per mano degli stessi allievi che poi l’hanno ripulita.

“Il diritto di protestare può convivere col rispetto per i beni pubblici”

Classi, corridoi, bagni e spazi comuni sono stati sistemati con l’impegno diretto degli studenti di restituire l’istituto scolastico in ordine e predisposto per la ripresa delle lezioni.

Da parte loro è arrivato un “messaggio semplice: il diritto di protestare può convivere con il rispetto per i beni pubblici e per la comunità scolastica”, hanno fatto sapere gli studenti.

La pulizia finale della scuola dovrebbe essere la normalità

A nostro avviso, l’iniziativa a chiusura occupazione va sicuramente apprezzata. Ma va anche detto che dovrebbe trattarsi della normalità: i giovani che ripuliscono la scuola che loro stessi avevano “imbrattato” non dovrebbe fare notizia.

La domanda da porre è semplice: qual è il senso di protestare contro i mancati investimenti per la scuola, per i laboratori che scarseggiano di attrezzature, per la manutenzione delle strutture sempre rimandata, e poi fare danni e lasciare la scuola in uno stato di non agibilità?

Un plauso, quindi, va certamente agli studenti dell’Istituto Vincenzo Cuoco-Campanella di Piazza Miracoli, a Napoli: la speranza è che loro iniziativa venga seguita dai tanti studenti che hanno intenzione di occupare le loro scuole per rivendicare una scuola migliore.

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