L’INDIRE ha ufficialmente dato il via alla procedura di selezione per l’ammissione ai Percorsi di formazione per il sostegno didattico (TFA) – Edizione 2026. L’iniziativa si rivolge specificamente a una platea di docenti che si trova in una situazione di stallo burocratico: coloro che hanno conseguito il titolo di specializzazione all’estero e sono ancora in attesa del riconoscimento formale in Italia.
Il bando è riservato a chi ha superato un percorso formativo sul sostegno presso università estere legalmente accreditate, con una formazione acquisita prevalentemente nell’Unione Europea. Per poter accedere ai 4.000 posti disponibili, i candidati devono avere un procedimento di riconoscimento pendente oltre i termini di legge o un contenzioso giurisdizionale in atto.
Un punto cruciale per l’iscrizione è la rinuncia formale ad ogni istanza di riconoscimento del titolo estero già presentata: il docente, scegliendo la via dell’INDIRE, accetta di sanare la propria posizione attraverso questo nuovo percorso formativo nazionale.
I percorsi sono differenziati in base all’esperienza maturata sul campo in Italia:
Le lezioni si svolgeranno prevalentemente in modalità telematica sincrona, con una flessibilità del 10% per le attività asincrone. Restano obbligatori in aula sia il tirocinio diretto (150 ore) sia tutti gli esami di profitto e l’esame finale. La durata minima del corso è di tre mesi.
Le domande possono essere inviate esclusivamente online tramite il portale dedicato (https://tfa.indire.it/) a partire dalle ore 15:00 del 13 marzo 2026 ed entro e non oltre le ore 13:00 del 20 marzo 2026.
Attenzione ai criteri di selezione: in assenza di altre disposizioni normative, la graduatoria per l’assegnazione dei 4.000 posti seguirà il criterio cronologico di presentazione della domanda. È dunque fondamentale muoversi con rapidità non appena apriranno le funzioni di iscrizione.
All’atto della domanda è richiesto il versamento di una quota di 116,00 euro (comprensiva di marca da bollo), che non sarà rimborsabile in alcun caso. I docenti con disabilità superiore al 66% sono esonerati dalla quota di iscrizione, pur dovendo corrispondere i diritti di segreteria e il bollo.
Il percorso si concluderà con un colloquio in presenza su un elaborato scritto relativo a un caso studio. Il titolo rilasciato sarà una specializzazione non universitaria, valida esclusivamente sul territorio nazionale per le attività di sostegno didattico nelle scuole di ogni ordine e grado.
Per ogni ulteriore dettaglio e per monitorare gli avvisi ufficiali, l’ente rimanda alle sezioni dedicate del sito istituzionale www.indire.it.