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14.04.2026
Aggiornato alle 18:18

I Cesaroni, Mimmo “docente di sostegno” di un solo alunno: è polemica dopo il caso Gerry Scotti

Si parla ancora di docenti di sostegno in televisione: ne I Cesaroni – Il ritorno, la cui settima stagione ha debuttato ieri a distanza di dodici anni dall’ultima e a venti da quella di debutto, una delle fiction Mediaset più popolari degli anni Duemila, uno dei personaggi è Mimmo Cesaroni, che fa il docente di sostegno.

In una scena notata da molti, Mimmo dice di essere docente di sostegno “di un solo alunno”, anche se, ovviamente, come si sa, il docente di sostegno deve essere considerato insegnante della classe.

Mentre da un lato è stato lodato il fatto di rappresentare un docente di sostegno in tv, in molti hanno criticato questa piccola battuta.

Il caso Gerry Scotti

Nel frattempo da poco sono arrivate le scuse di Gerry Scotti dopo le polemiche nate nelle scorse settimane per alcune frasi pronunciate durante una puntata de La Ruota della Fortuna. Nella trasmissione di martedì 7 aprile il conduttore ha affrontato pubblicamente la vicenda, chiarendo la propria posizione e riconoscendo l’errore davanti al pubblico.

In apertura di puntata, Gerry Scotti ha preso la parola per spiegare quanto accaduto e chiedere perdono alle famiglie e a chi lavora nel mondo della scuola. Il conduttore ha dichiarato: “Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato, parlando degli insegnanti di sostegno”.
Ha poi aggiunto: “Probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, che sono le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi che necessitano dell’attività di sostegno”. Nel suo intervento ha ribadito più volte il concetto di errore e responsabilità, concludendo: “Vi chiedo scusa per la mia leggerezza, vi chiedo scusa per la mia ignoranza… ho sbagliato e vi chiedo scusa”.

Le parole di Gerry Scotti verso tutti i docenti di sostegno e le famiglie degli studenti:

“Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato, parlando degli insegnanti di sostegno, dicendo che quando uno sceglie di fare l’insegnante di sostegno dovrebbe aver compiuto quella scelta e invece la docente (concorrente della puntata) diceva che avrebbe voluto insegnare dell’altro. Io ho detto tieni duro perché poi ti daranno la tua cattedra. Questa cosa, visto che l’ho sbagliata io, probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, che sono le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi che necessitano dell’attività di sostegno. Vi chiedo scusa per la mia leggerezza, vi chiedo scusa per la mia ignoranza, perché ignoravo usando quella parola di creare un problema così grosso. Sappiate che stavo mettendo in luce il fatto che secondo me i vostri figli meritano un’attenzione più grande anche a livello della scelta degli insegnanti che si occupano di loro. Come spesso accade, parlando tutti i giorni per più di un’ora al giorno si può sbagliare e io lo ammetto, ho sbagliato e vi chiedo scusa”.

La polemica nata settimane prima

Il caso era scoppiato alcune settimane prima, durante la presentazione di una concorrente insegnante. Alla domanda su cosa insegnasse, la docente aveva risposto di essere “quest’anno sul sostegno”, spiegando di insegnare italiano, storia e geografia. Scotti aveva replicato sottolineando che chi vuole fare l’insegnante deve accettare “quello che passa il convento”, aggiungendo che bisogna “aiutare questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti”.
Le parole erano state interpretate da molti telespettatori come una visione del sostegno come possibile ripiego, generando critiche e un ampio dibattito sui social e nel mondo della scuola.

I personaggi che fanno parte del mondo della scuola

Le prime due puntate della settima stagione, attesissima, sono andate in onda ieri sera, 13 aprile. Sono tanti i personaggi che gravitano attorno al mondo della scuola: primo tra tutti Rudi, che fa il collaboratore scolastico.

Suo fratello Mimmo, diventato ormai adulto, è diventato un docente di sostegno, alla sua prima esperienza. Quest’ultimo entra in conflitto con la madre di un alunno con autismo, sua collega. Un altro personaggio chiave è Stefania, la dirigente scolastica dell’istituto.

I commenti social

Il personaggio di Mimmo Cesaroni ha attratto molti spettatori: c’è chi vorrebbe un docente come lui, chi ha fatto notare che è praticamente impossibile riuscire a insegnare nella scuola del quartiere in cui si abita.

C’è anche chi ha criticato la “rappresentazione dell’autismo” nella serie. Una cosa è certa: “Fiducia? Poca, molto poca”, queste parole pronunciate da Ines, mamma del bambino con autismo, rivolte al docente di sostegno Mimmo, suo collega, riflettono in effetti l’atteggiamento di molti genitori che non si fidano degli insegnanti.

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