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Aggiornato il 09.03.2026
alle 11:39

Statistiche mondiali in tempo reale: il “mondòmetro” online per comprendere un’inquietante realtà

Worldometer.info: un sito web di dati in tempo reale che può aiutare molto i docenti nello sforzo quotidiano di interessare gli studenti ai problemi del nostro mondo. Se qualcuno, infatti, ci dicesse che entro pochi decenni ci cadrà sulla testa un meteorite, probabilmente non ci crederemmo. Oppure, pur credendoci, l’ansia cederebbe ben presto alla speranza che gli scienziati si stiano sbagliando, che i loro calcoli siano opinabili o imprecisi, o che… chi vivrà vedrà!

Se invece osservassimo le immagini dell’asteroide che punta inequivocabilmente verso di noi, allora probabilmente la notizia arriverebbe dritta alle nostre emozioni, e la nostra reazione sarebbe meno indolente e svogliata.

L’indiscutibilità del dato reale

Lo stesso vale per i nostri studenti. Se il docente comunica loro che l’umanità è a rischio perché popolazione, inquinamento e armamenti crescono ininterrottamente in modo esponenziale, i ragazzi ascoltano — per modo di dire — con lo stesso sguardo stralunato e spento con cui ascolterebbero dettagliate spiegazioni sull’idrografia australiana o sul piuccheperfetto medio-passivo greco. Altro è, invece, mostrar loro la crescita forsennata, in tempo reale, di nascite, CO2, automobili e carri armati.

Worldometer: un flusso ininterrotto di dati, che parlano da sé

Oggi possiamo far comprendere ai ragazzi (dopo averla compresa noi stessi) visivamente la gravità della situazione grazie al suddetto sito web, capace di risvegliar le coscienze. Worldometer è, difatti, un “mondòmetro”, che fornisce, in tempo reale, dati statistici (demografici, industriali, economici, ecologici) sul nostro mondo, continuamente aggiornati.

Ebbene, la differenza, tra l’ascoltare questi dati e il vederli crescere, è la stessa intercorrente tra il vedere uno tsunami in TV ed il trovarsi su una spiaggia quando un’onda alta 64 metri sta per travolgerci.

Una crescita vertiginosa

Mentre scriviamo questo articolo (ore 15:12 di domenica 8 marzo 2026), la popolazione mondiale è arrivata a 8.280.058.796 persone. Ma il contatore corre vertiginosamente: adesso è già a 8.280.059.068, e mentre scriviamo queste poche parole non sono ancora passati nemmeno due minuti. Cliccando sulla cifra in perenne corsa, ne leggiamo la fonte (le Nazioni Unite) e la previsione che la popolazione «raggiungerà i 9 miliardi nel 2037 e i 10 miliardi nel 2060»: previsione più credibile ora, perché l’onda la vediamo coi nostri occhi.

La popolazione «è raddoppiata in 40 anni, passando da 3 miliardi nel 1959 a 6 miliardi nel 1999» e «sta crescendo a un tasso di circa lo 0,85% all’anno, con un aumento di circa 70 milioni di persone all’anno sul totale».

Tutti i problemi s’aggravano rapidamente, ma gli stati investono in armamenti

Ora il maremoto lo vediamo chiaramente, e non può più non inquietarci. Gli altri dati in continuo incremento sono le nascite dal 1° gennaio 2026 (e quest’oggi): mentre scriviamo (15:23) se ne contano 24.174.737; ma in pochi secondi sono già 24.174.935!

Altri esempi di dati in fulminea crescita: la spesa militare pubblica oggi ($ 3.086.872.535; dopo mezzo minuto è a 3.086.872.996!) e quest’anno; le automobili prodotte (16.654.702; dopo mezzo minuto sono 16.654.788); telefoni cellulari; televisori; miliardi spesi in videogiochi; utenti di internet; email e tweet inviati; ettari di foreste perduti; terreno perso a causa dell’erosione; tonnellate di CO2 riversate nell’atmosfera; ettari desertificati; tonnellate di sostanze chimiche tossiche vomitate dalle industrie nell’ambiente; persone denutrite, in sovrappeso, obese, morte di fame; miliardi spesi per malattie legate all’obesità e per perdere peso negli Stati Uniti; miliardi di litri d’acqua usati o sprecati; decessi dovuti a malattie per acqua sporca; persone senza acqua potabile; megawattora di energia utilizzati, prodotti da fonti rinnovabili e non (le rinnovabili sono circa un sesto del totale); decine di migliaia di barili di petrolio estratti e miliardi di barili di riserva (bastanti per 37 anni almeno). E via enumerando, compresi i dati delle statistiche riguardanti la salute.

Tutto ciò si può leggere in altre 33 lingue oltre all’italiano.

Di chi è l’idea

Il sito esiste da un ventennio almeno: fondato nel 2004 da un russo emigrato negli Stati Uniti (Andrey Alimetov), fu lanciato nel 2008. Tre anni dopo, l’Associazione delle biblioteche statunitensi (American Library Association) — organizzazione senza fini di lucro — ha incluso Worldometer tra i siti internet gratuiti più utili.

Lo gestisce Dadax, società di dati, i cui guadagni derivano unicamente dalla pubblicità. Nella pagina About Us del sito, si legge che «Worldometer è gestito da un team internazionale di sviluppatori, ricercatori e volontari con l’obiettivo di rendere disponibili le statistiche mondiali in un formato stimolante e rilevante a un vasto pubblico in tutto il mondo. È pubblicato da una piccola società di media digitali senza affiliazioni politiche, governative o aziendali», senza «investitori, donatori, sovvenzioni o sostenitori di alcun tipo».

Un vaccino contro disinformazione, misinformazione, “post-verità” e menzogne

Un sito davvero utile a chi insegna con l’intento di diffondere consapevolezza sulla realtà; efficace per coinvolgere gli studenti, vaccinandoli al contempo dalle menzogne propalate dai tanti negazionisti e spacciatori (interessati) di notizie false circa i problemi veri del nostro modello di sviluppo. Ad esempio l’attuale Presidente degli Stati Uniti d’America, i miliardari suoi sodali (tra cui influenti padroni, azionisti, dirigenti di multinazionali petrolifere nonché esponenti del complesso militare-industriale) e i tanti suoi accoliti e tirapiedi — governativi e mediatici — di tutto il mondo.

Mentre completiamo la prima bozza dell’articolo, sono le 16:41. La popolazione mondiale, in un’ora e 29 minuti, è frattanto arrivata a contare 8.280.070.617 persone. Ma il dato cresce velocissimo, di secondo in secondo…

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