Registrati
22.08.2026

Stipendi dipendenti troppo bassi: sì a riduzione Irpef, detassazione straordinari, premi e tredicesime. Tajani (FI) la pensa come i sindacati

Dalla politica che conta arrivano dei segnali positivi sul fronte degli stipendi dei dipendenti. A partire da quelli pubblici e dei lavoratori della scuola. Nella maggioranza di Governo c’è chi raccoglie con immediatezza la proposta dei sindacati,  ripresa dalla ‘Tecnica della Scuola’, di ridurre l’Irpef sui redditi fino a 60mila euro, ma anche detassare gli aumenti e le tredicesime. In un’intervista a Milano Finanza, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani dichiara apertamente che questa è linea anche di Forza Italia. E siccome alla fine della legislatura manca circa un anno, è evidente che gli obiettivi vanno perseguiti con immediatezza, quindi nelle prossime settimane in occasione della stesura della prima bozza della Legge di Bilancio 2027.

“Ridurre le tasse sul ceto medio”

“Vogliamo ridurre le tasse sul ceto medio (la scuola vi rientra in pieno n.d.r.) e incentivare chi produce e investe”, ha detto Tajani confermando “l’Irpef al 33% fino a 60mila euro”, andando così molto incontro alla richiesta della numero uno della Cisl Daniela Fumarola, (che ha chiesto il 32%).

Il leader di Forza Italia ha quindi detto che sarebbe auspicabile anche “una flat tax incrementale strutturale al 5% per tutti, applicata all’incremento di reddito rispetto a quello dichiarato l’anno precedente, premiando anche partite Iva, artigiani e professionisti”.
Ma soprattutto, Tajani ha precisato che deve esser valorizzato un principio: “incentivare chi lavora, investe e produce di più. Lo stesso vale per gli straordinari e per la detassazione dei premi di produttività“.

Perchè dei provvedimenti dovranno essere presi

Il Ministro ha infine espresso la volontà di volere “detassare le tredicesime fino al 100%, se possibile”, ricordando che Forza Italia considera prioritaria “una seria riforma fiscale che consenta, specie ai giovani, di costruirsi un futuro, una casa e una famiglia”.

Presto, entro pochi giorni, sapremo se la linea del partito forzista è sposata da tutto il Governo Meloni. Certo, bocciarla in toto sarà molto difficile: le elezioni politiche, dopo l’approvazione della Legge di Bilancio, saranno molto vicine e nessun raggruppamento può permettersi il lusso di scontentare milioni di lavoratori e le rispettive famiglie.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate