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Prima ora - Notizie del 3 settembre

03.09.2026

Stop agli smartphone nei licei francesi: Macron vara il divieto e accusa i social

Lo aveva annunciato a fine agosto la portavoce del governo francese Maud Bregeon, confermando la decisione del presidente Emmanuel Macron di promulgare la legge: “Il divieto dei cellulari nei licei è stato convalidato dal Consiglio costituzionale. Il presidente della Repubblica ha quindi deciso di promulgare la legge, depurata degli articoli censurati, è ovvio, per applicare, con un quadro giuridico stabilizzato, gli strumenti già convalidati. In altre parole, il divieto dei cellulari nei licei potrà entrare in vigore già dall’inizio dell’anno scolastico, con un quadro giuridico stabile, consolidato e di rango legislativo.”

Come si ricorderà la legge che vieta i social era stata bloccata a metà agosto dalla Corte Costituzionale francese per la sola parte riferita al divieto dei social sotto i 15 anni mentre il divieto di utilizzare gli smartphone durante le lezioni alle scuole superiori non era stato toccato.

In Francia era già vietato l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole superiori frequentate da alunni di 11 ai 15 anni e nelle scuole primarie. All’inizio di luglio, le scuole superiori erano state invitate a prepararsi all’entrata in vigore del provvedimento a settembre, prima della sua approvazione da parte del Parlamento prevista per la fine dello stesso mese. Per far rispettare il divieto, le scuole dovranno modificare i propri regolamenti interni.

Macron alla Rentrée scolare

Macron ha inaugurato l’avvio dell’anno scolastico  (in quella che in Francia viene chiamata la rentrée scolaire ) il 1° settembre 2026 visitando il Lycée Chaptal di Mende, nel dipartimento della Lozère. Durante la visita, accompagnato dal ministro dell’Educazione Nazionale Édouard Geffray, il capo dello Stato ha affrontato le principali novità del nuovo anno scolastico. E tra queste soprattutto del divieto di usare gli smartphone a scuola sostenendo che “scientificamente, è stato dimostrato che, alla vostra età e dato che siete qui per imparare contenuti, materie, sviluppare il pensiero critico, per formarvi… telefoni, schermi e ancor più i social network vi allontanano da tutto ciò. Non siamo maturi dal punto di vista emotivo, della sensibilità, stiamo ancora imparando. Questo crea dipendenze, assuefazioni. Crea disturbi dell’attenzione e abbiamo visto come, con l’esposizione a questi schermi e a questi social network, abbiamo sempre più difficoltà a concentrarci sulla lettura “.

Inoltre Macron ha dichiarato che governo stava nuovamente lavorando a una legge volta a vietare l’uso dei social network ai minori di 15 anni, una misura cardine del suo mandato quinquennale che era stata respinta a metà agosto dal Consiglio costituzionale in nome della libertà di espressione.

Per i sindacati tempistica inadeguata

Le Monde e molti media francesi hanno sottolineato che molte scuole potrebbero però avere difficoltà ad attuare la misura immediatamente perché hanno avuto poco tempo per prepararsi. François Resnais, segretario nazionale di SNPDEN-Unsa, il principale sindacato dei presidi scolastici francesi, ha criticato la tempistica definendola “inadeguata”. “Le scuole non sono pronte”, ha dichiarato Resnais all’Agence France-Presse (AFP). “Le scuole iniziano l’anno con una regola che non è prevista nei loro regolamenti interni, fatta eccezione forse per quelle che hanno cercato di prevedere qualcosa, ma le loro possibilità rimangono molto limitate”.

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