Una scossa di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia nella prima mattina del 10 agosto, provocando la sospensione di numerosi voli e il crollo di alcuni edifici. Tra chi ha vissuto in prima persona il terremoto c’è anche una professoressa italiana residente nel Paese, che ha raccontato l’accaduto al Corriere della Sera.
Viola, 34 anni, insegnante di italiano originaria di Varese, vive da tre anni a Medellín. Al momento della scossa si trovava ancora con il marito: “Ero ancora a letto con mio marito. Un minuto prima della forte scossa lui ha sentito una sirena. Poco dopo abbiamo avvertito un violento movimento”. La coppia abita all’ottavo piano di un condominio e, spaventata dall’intensità del sisma, ha raggiunto le scale per mettersi in salvo: “Siamo scesi scalzi, correndo giù per le scale, con la nostra cagnolina in braccio”.
Secondo il racconto della professoressa al Corriere, il movimento tellurico è stato particolarmente prolungato, protraendosi per circa un minuto, un lasso di tempo sufficiente a generare panico tra gli abitanti degli edifici più alti della città. La testimonianza si aggiunge alle immagini diffuse nelle stesse ore, che mostrano il momento in cui alcuni palazzi colombiani cedono sotto la potenza del terremoto, a conferma della gravità dell’evento sismico che ha colpito il Paese sudamericano.