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15.09.2026

Valditara: la scuola italiana non soffre di ‘ultimismo’, regge bene e migliora nella classifica Ocse: con le nuove indicazioni nazionali salirà di livello

“La scuola parte con nuove indicazioni nazionali, con nuovi programmi scolastici. Intanto voglio dire con orgoglio, e voglio ringraziare tutta la scuola italiana, degli straordinari risultati registrati la scorsa settimana: l’Ocse nel contesto di un crollo generalizzato delle competenze, ha registrato un sistema solido, quello del sistema scolastico italiano”. Le parole sono del ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, impegnato ad Andora, vicino Savona, per partecipare, lunedì 14 settembre, all’inaugurazione del nuovo Istituto tecnico economico a indirizzo turistico assieme al governatore Marco Bucci.

“Quello italiano è un sistema d’istruzione solido”

In effetti, come abbiamo già avuto modo di scrivere, un una fase di grave e diffuso arretramento internazionale rispetto alla rilevazione 2022, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato che i dati dell’ultimo rapporto OCSE PISA evidenziano una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione, che supera significativamente per la prima volta la media OCSE in comprensione dei testi scritti (lettura) e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022.

In particolare, in Scienze, ambito principale di PISA 2025, gli studenti italiani raggiungono 483 punti, con la media OCSE pari a 482. Significativo è stato anche il risultato dell’Italia in lettura: gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media OCSE.

Un risultato importante, ma non inaspettato

“Questo – ha detto Valditara nel Savonese – è un risultato che per molti, ma non per me e non per chi conosce la scuola italiana, è sembrato quasi inaspettato. Siamo sempre stati abituati al cosiddetto ‘ultimismo’ e invece la scuola italiana è una scuola che in un contesto molto difficile ha saputo reggere molto bene e ora è ben oltre la media della classifica Ocse“.

Il numero uno del dicastero bianco ha aggiunto che da quest’anno cambiano le linee guida della scuola primaria e della secondaria di primo grado: “nei nostri programmi scolastici un’attenzione particolare va al potenziamento della nostra lingua – la sintassi, la grammatica ma anche la calligrafia, la poesia a memoria, i riassunti -, come pure alla rivoluzione della matematica, ma anche alla storia, all’Occidente, all’importanza delle nostre radici”.

Con il nuovo anno più sostegno psicologico agli alunni

Il titolare del Mim ha quindi voluto ricordare che l’anno scolastico 2026/27 si apre con “il sostegno psicologico per tanti ragazzi di terza media e dei primi due anni dei licei, anche questa è una novità importante insomma, tante novità per una scuola che sta cambiando che ha visto raggiungere dei risultati molto significativi”.

Quindi, il ministro Giuseppe Valditara ha concluso il suo intervento in terra ligure assumendosi un impegno importante: “Non ci accontentiamo di quei risultati, perchè vogliamo migliorarli sensibilmente”.

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