Per i prossimi tre anni non dobbiamo aspettarci ulteriori “strette” ministeriali o governative che portino ad accorpare le scuole: il “tetto” per mantenere l’autonomia scolastica, pari oggi ad almeno circa 900 alunni, non sarà quindi ritoccato al ribasso. E probabilmente anche sulle deroghe si potrà ragionare un po’ di più. A farlo intendere, il 6 marzo, è stato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara: parlando con i giornalisti, a margine di una visita istituzionale all’asilo comunale di Nardò, in provincia di Lecce, il titolare del Mim ha assicurato che “non sono previsti per i prossimi tre anni ulteriori accorpamenti. Il dimensionamento, in linea con le richieste della Commissione europea in attuazione del Pnrr sulla base di un accordo del precedente governo con l’Unione, è stato fatto”.
Quindi, Valditara si è soffermato sul caso Puglia: “Devo dire che ha collaborato con grande lealtà istituzionale alla realizzazione del dimensionamento”.
Nella stessa giornata, durante la cerimonia di intitolazione dell’Istituto comprensivo statale ‘Piero Angela’ a Poggiardo, sempre nel Leccese, il Ministro ha detto che “la vera libertà si raggiunge con una cultura adeguata, con una scuola che includa tutti”.
“‘Agenda Sud’, che per la prima volta abbiamo avviato per affrontare il tema della dispersione scolastica, proprio qui in Puglia ha dato risultati straordinari: le scuole coinvolte hanno avuto apprendimenti tre volte superiori rispetto alle altre”, ha detto ancora.
Parlando del 4+2 alle superiori, Valditara ha detto che “la regione Puglia ha raggiunto uno straordinario risultato nell’ambito della riforma degli istituti tecnici e professionali. La Puglia, con la Calabria e la Campania, è la regione che ha dato la risposta più entusiasta, più corale con oltre l’8 per cento dei giovani che hanno scelto questi nuovi percorsi”.
“Questo vuol dire che c’è voglia di futuro, che nella comunità scolastica, nelle famiglie c’è una straordinaria voglia di crescere, di costruire una società moderna in cui si creino opportunità importanti per ogni nostro giovane”, ha concluso il responsabile del dicastero dell’Istruzione.